Sport di Redazione AostaSera |

Ultima modifica: 16 Luglio 2021 12:43

Europei atletica, esordio col botto per Silvia Gradizzi: personale e accesso in finale

La mezzofondista figlia d’arte, allenata dal padre Moreno Gradizzi, oltre a guadagnarsi la storica finale ha anche sensibilmente migliorato il proprio primato personale, praticamente di 7 secondi, scendendo dal sul 9’46”77 al nuovo personal best di 9’40”01.

Silvia GradizziSilvia Gradizzi

Un esordio da urlo per Silvia Gradizzi, la 19enne di Gignod, ai Campionati Europei Under 20 di Tallin. La tesserata per il Cus Pro Patria Milano, nella seconda batteria dei 3000 metri, ha centrato il prezioso obiettivo di fare propria la finale della massima competizione continentale di categoria riuscendo a qualificarsi per una storica quanto premiante finale dei 3000 metri che si terrà sabato 17 luglio alle 18,46 locali (17,46 italiane).

La mezzofondista figlia d’arte, allenata dal padre Moreno Gradizzi, oltre a guadagnarsi la storica finale ha anche sensibilmente migliorato il proprio primato personale, praticamente di 7 secondi, scendendo dal sul 9’46”77 al nuovo personal best di 9’40”01.

La campionessa italiana Juniores ha conseguito una prestazione importante che è giunta nell’esordio in maglia azzurra e nella prima esperienza internazionale.
La batteria dei 3000 metri, la seconda sulla distanza dei 7 giri e mezzo, nello stadio Kadriorg della capitale Estone, si è tenuta alle ore 17 italiane in una calda giornata. Partita in testa, la valdostana ha guidato la pattuglia nei primi 200 metri, evitando la bagarre iniziale e qualche chiodata, poi si è saggiamente infilata nel gruppo a stringere i denti in un parterre di atlete con personali decisamente più importanti del suo. Un ritmo altalenante con giri lenti accompagnati a forti accelerazioni ha portato ai passaggi di Silvia Gradizzi di 3’15”34 ai 1000mt, 6’28”67 ai 2000mt (3’13”33 nel 2° km). Nel finale, con coraggio, a consumare le ultime stille di energia, la valdostana è stata capace di recuperare ancora una posizione superando sul rettilineo di arrivo, la polacca Anna Hrycyk, uno sforzo che le ha consegnato la sesta posizione e la matematica certezza di essersi guadagnata la finale demolendo il proprio personale portandolo a 9’40”01 (3’11”24 il tempo impiegato per coprire il 3° km).

Per guadagnarsi la finale era necessario inserirsi nelle prime cinque posizioni o correre nei migliori cinque tempi di recupero. Silvia ha concluso la sua eccellente gara in sesta posizione, con il terzo tempo.
Ora c’è la finale, da vivere intensamente. Il parterre delle finaliste non lascia grandi speranze di gloria, ma esserci è la grande vittoria. Se avrà ancora energie Silvia certamente le metterà e punterà ad abbattere quel muro dei 9’40” che pareva lontano, ma ora è proprio davanti a lei.

Il tempo realizzato da Silvia Gradizzi è più basso del 9’46”58 del primato valdostano Juniores, fissato 40anni or sono da Roberta Brunet, a Milano l’11/8/1981. La scelta di trasferirsi due stagioni or sono dalla S.Orso Aosta al Cus Pro Patria Milano le impedisce di iscrivere il proprio nome nei primati regionali, ma seguire la scia del bronzo di Atlanta 1996 può portare lontano.

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