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Ultima modifica: 20 Marzo 2019 16:34

Franco Collé punta alla doppietta: “Farò UTMB e Tor des Géants”

Aosta - Il gressonaro si prepara ad un 2019 che promette di essere interessante, con il debutto all’Ultra-Trail du Mont-Blanc ed il ritorno da campione in carica al decennale del Tor dopo pochi giorni.

Franco Collé photo credits P Verticale R BlommeFranco Collé - photo credits P Verticale R Blomme

Il 12 settembre scorso si è ripreso quello che un crollo a “pochi” chilometri dal traguardo gli aveva tolto l’anno prima: dopo la vittoria al Tor des Géants 2018, Franco Collé è pronto a ricominciare alla grande la sua stagione di corsa in montagna.

Secondo al Trail del Marchesato ad inizio marzo, il gressonaro l’8 giugno sarà al via della DoppiaW Ultra 60, Ultra SkyMarathon che unisce la vallata grigionese di Poschiavo alla Valtellina per un totale di 60 km e 4300 m di dislivello. L’ufficio stampa della manifestazione lo ha intervistato, e sono emersi dettagli estremamente interessanti  per la stagione che si sta avviando.

Su tutti, i due eventi chiave di fine estate, tra le più grandi manifestazioni mondiali di trail running: l’UTMB, in cui Collé è debuttante, ed il Tor des Géants, che ha vinto per due volte e che quest’anno compie il suo decennale. “La stagione delle corse è alle porte, sto quindi cercando di pianificare nel migliore di modi la mia estate”, racconta. “Il mio obbiettivo principale è l’UTMB, una gara che non ho mai fatto in cui vorrei riuscire a fare del mio meglio. Ma di obbiettivi importanti ce ne sono anche tanti altri: ripetere la prestazione del 2015 alla Marathon du Mont Blanc 90 km, provare ad abbassare il mio tempo alla Monte Rosa Skymarathon con l’amico William Boffelli, ripercorrere i sentieri della Valmalenco Ultra Trail, cercare di chiudere il Tor des Géants ad una sola settimana dall’UTMB… Diciamo che, se tutto va bene, non mi annoierò”.

Per Collé, come per molti scialpinisti e sciatori, è stato un inverno particolare: “Dopo il Tor mi sono preso un po’ di riposo. Ho compiuto 40 anni, non essendo più un ragazzino ho deciso di dare il giusto recupero al mio corpo e di prendermi una piccola pausa prima di ricominciare. Purtroppo la scarsità di innevamento ha penalizzato i miei programmi di gare di scialpinismo perché tanti appuntamenti sono stati rimandati o annullati. Tuttavia a Gressoney la neve in quota non manca; sono quindi riuscito ad allenarmi bene. Anzi, devo dire che con gli sci mi sono allenato anche meglio degli altri anni. Contrariamente agli inverni scorsi sono riuscito comunque a fare qualche allenamento settimanale anche di corsa ai fini del mantenimento del gesto atletico e ho provato ugualmente a fare qualche gara di trail con risultati al di sopra delle mie aspettative. Arrivato a questo punto della stagione devo decidere se dedicarmi completamente alla corsa, o se prepararmi per quella che è sempre stata una gara che ho nel cuore e che la scorsa edizione mi ha lasciato l’amaro in bocca: il Mezzalama”.

La gara italo-svizzera sarà un buon test per capire l’andamento della stagione: “Io adoro questo genere di percorsi. Ho sempre preferito gare tecniche e poco “corribili” e la doppia W Ultra60 sembra rispettare pienamente queste caratteristiche”.

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