François D’Haene in ricognizione sui sentieri del Tor des Géants insieme a Jim Walmsley

Il quattro volte vincitore dell'UTMB si sta allenando sul percorso insieme a Giuliano Cavallo. A sorpresa qualche giorno fa è spuntato un altro grande del trail.
Giuliano Cavallo François D'Haene e Jim Walmsley sui sentieri del Tor des Geants
Sport

Lo scorso anno era uscito allo scoperto sui social dichiarando che il Tor des Géants sarebbe stato uno dei suoi obiettivi per l’anno 2024, insieme alla Hardrock Hundred Mile Endurance Run. In questi giorni, François D’Haene è tornato sui sentieri valdostani correndo le prime tappe della mitica gara che partirà da Courmayeur domenica 8 settembre.

Accompagnato dal capitano storico del team Salomon, Giuliano Cavallo, e dalla sua crew, il francese ha iniziato a provare la prima parte del percorso, suddividendolo in diverse tappe di più giorni. Partiti da Courmayeur si sono fermati prima a Valgrisenche per poi, nei giorni seguenti, spostarsi fino alla zona di Gressoney. Con lui ha fatto la comparsa anche Jim Walmsley, atleta del team Hoka e fresco vincitore della storica Western States. Accompagnati da Cavallo sono stati visti sui sentieri del Tor intenti ad allenarsi insieme. Chissà se anche Walmsley, primo americano ad aver vinto nel 2023 l’UTMB, avrà voglia di confrontarsi un giorno su una gara come il Tor des Géants, oppure su una delle nuove distanze della Monte Rosa Walserwaeg by UTMB del prossimo anno.

 

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Per D’Haene l’avvicinamento ad Hardrock e Tor des Géants è passato prima per la Volvic Volcanic Expérience, dove ha concluso la 50 km in seconda posizione, e poi per il Trail di Andorra da 109 km, concluso al quinto posto. Reduce negli ultimi anni da lunghi periodi di infortuni, iniziati nel giugno 2022, François è riuscito a tornare gradualmente alle competizioni e a prepararsi per competere nuovamente ad alto livello. All’Hardrock, andata in scena il 12 luglio, il quattro volte vincitore dell’UTMB era dato da molti come il favorito assoluto al maschile, soprattutto dopo l’abbandono dell’americano Zach Miller. La sua vittoria sembrava scontata e nessuno si sarebbe aspettato però l’exploit di un altro francese, Ludovic Pommeret capace, alla soglia dei 49 anni, non solo di vincere la gara, ma di farlo battendo il record di Kilian Jornet del 2022, che sembrava irraggiungibile.

Il video del sorpasso di Ludovic ai danni di Francois ha fatto il giro del mondo anche perché, nella stessa scena, era presente proprio Jim Walmsley, intento a fare il tifo da spettatore. Più tardi in gara, l’abbandono di D’Haene rende evidente che malgrado la sua determinazione i problemi del 2022 non sono risolti. Bici e scialpinismo, discipline a cui si è dedicato per recuperare, non sono bastate a riportarlo ai vecchi fasti.

Dopo questo ritiro decisamente doloroso e un periodo di recupero, il francese è tornato in Valle per allenarsi alla sua prossima sfida, alla ricerca della forma migliore. La speranza è che la sua condizione fisica lo sostenga per tutti i 330 km del Tor des Géants, per dar vita ad una sfida che si preannuncia epica con Franco Collé.

François D’Haene conferma: l’obiettivo del 2024 è il Tor des Géants

2 gennaio 2024

François D'Haene e Giuliano Cavallo sui sentieri del Tor des Géants
François D’Haene e Giuliano Cavallo sui sentieri del Tor des Géants

La scorsa estate, a Tor des Géants in pieno svolgimento, la sua presenza sulle Alte Vie 1 e 2 della Valle d’Aosta (spesso in compagnia di Giuliano Cavallo) aveva fatto andare in fibrillazione la comunità dei trail runners. Ora François D’Haene conferma le voci di corridoio e mette il Tor des Géants in cima ai suoi obiettivi per il 2024.

“È il momento dei desideri, allora ne condividerò uno con voi”, scrive il quattro volte vincitore dell’UTMB su Instagram dopo i tradizionali auguri di inizio anno. “È il desiderio di fare qualcosa di folle, di grandioso ma di molto lungo: la corsa più grande che io abbia mai fatto. Un anello magico in Italia che si chiama Tor des Géants, con 330 km e circa 25.000 di dislivello positivo. Questo sarà, se ci riesco, uno dei (molto) grandi obiettivi di questa stagione”.

 

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François D’Haene corre sui sentieri del Tor. Sarà in gara nel 2024?

11 settembre

Normalmente gli atleti élite non amano pubblicare le loro sessioni di allenamento su Strava, la nota applicazione nata nel 2009 dall’idea di una startup californiana a San Francisco, utile per il tracciamento GPS delle proprie attività fisiche se si pratica ciclismo, corsa, camminata e nuoto.

Spesso non vengono pubblicate o vengono tenute “nascoste” per non svelare i propri piani di allenamento. Se lo fanno è perché vogliono lanciare un segnale ed il segnale potrebbe essere arrivato ieri.

Tra i runner valdostani si è infatti subito sparsa la voce di una corona registrata da un atleta di fama mondiale: la corona indica chi ha ottenuto la prestazione migliore su un dato segmento ed il segmento in questione riguarda la prima parte del Tor des Géants dalla frazione di Promise a La Thuile fino a ridosso della base vita di Valgrisenche. A far registrare il tempo migliore è stato nientemeno che François D’Haene.

Atleta del team Salomon, classe 1985, viticoltore e trail runner ha vinto l’Ultra-Trail du Mont-Blanc nel 2012, 2014, 2017 e 2021 oltre al Trail Grand Raid sull’isola della Réunion, anche chiamata la Diagonale des Fous, nel 2013, 2014 e 2016.

Un fortunato corridore se lo è ritrovato sul sentiero e ha prontamente documentato su una storia di Instagram l’incontro, storia riportata dallo stesso D’Haene sulla sua pagina Instagram.

Tra i commenti dei suoi follower su Strava qualcuno si chiede se la sua sia soltanto una prova in vista di una sua partecipazione al Tor e chi invece sarebbe davvero felice di vederlo correre su questi sentieri.

Voci di corridoio dicevano che François avesse già nel mirino la gara da tempo ma in realtà è la prima volta che ha voluto fare un giro sui sentieri della gara e capire meglio cosa sia il Tor.

Da qui a dare per certa la sua partecipazione al Tor non è così scontato ma per citare lo stesso François:On n’est pas au départ d’une course, d’un ultra, d’une aventure uniquement parce qu’on a envie de courir. C’est quelque chose que l’on a préparé depuis longtemps, c’est une accumulation de plaisirs, d’entrainements, de choses que l’on a envie de faire ou moins envie de faire et dans la vigne et le vin, c’est un peu pareil”.

Chissà se questa sua presenza in questi giorni sia il preludio per una sua futura partecipazione al Tor des Géants. Se ci saranno le condizioni giuste e con la giusta volontà dell’organizzazione potrebbe essere l’apertura di una porta per l’ingresso di nuovi campioni sui sentieri delle alte vie.

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