Il Tor des Géants si arrende: annullata l’edizione 2020

VDA Trailers ha tentato fino all'ultimo di non annullare le quattro gare del TOR X, valutando tutte le soluzioni alternative. Impossibile garantire la sicurezza sanitaria a tutte le persone coinvolte.
Tor des Géants
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Il Tor des Géants 2020 è stato annullato. VDA Trailers ha aspettato fino all’ultimo, nella speranza che la situazione nebulosa potesse chiarirsi con il passare dei giorni. Invece, più il tempo passava più le condizioni per organizzare una manifestazione che prevede quattro gare e circa 2000 atleti provenienti da tutto il mondo venivano a mancare. Così, dopo aver sondato tutte le possibilità, l’organizzazione presieduta da Alessandra Nicoletti ha dovuto alzare bandiera bianca: per la prima volta negli ultimi dieci anni i sentieri delle Alte Vie 1 e 2 della Valle d’Aosta (ma anche 3 e 4, dall’anno scorso, con il Tor des Glaciers) non saranno popolati da trail runners affaticati e da persone festanti ad incitarli.

Con grande dispiacere, fatica ed emozione siamo costretti ad annullare le gare TORX previste dall’11 al 20 settembre 2020, ovvero Tor des Glaciers, Tor des Géants, Tot Dret, Passage au Malatrà”, scrivono gli organizzatori dell’endurance trail più duro al mondo in una nota. Il motivo è strettamente legato alla diffusione del Covid-19. Dopo il 30 gennaio, giorno in cui l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha dichiarato l’“emergenza di sanità pubblica di rilevanza internazionale”, il Governo italiano ha adottato infatti in rapida sequenza misure normative o regolamentari sempre più stringenti, volte a limitare drasticamente la circolazione delle persone all’interno del nostro Paese e lo svolgimento delle attività sportive ed economiche. Impossibile, stanti le normative di distanziamento sociale e divieto di assembramenti, “garantire la sicurezza sanitaria a ogni singolo concorrente, ai suoi accompagnatori, ai volontari, ai turisti e alla comunità intera della Valle d’Aosta”.

L’internazionalità di un evento come il TOR X si è rivelata, in questo caso, un’ulteriore problematica: “Sono 77 le nazioni rappresentate dagli atleti iscritti“, continua Nicoletti, “e ogni paese sta affrontando la pandemia, con differenze nelle norme di prevenzione e di intervento, secondo gli stati: anche in questo caso è impossibile sapere a chi, e in che modo, sarà garantito l’accesso al nostro paese nel mese di settembre, ed eventualmente il ritorno in patria dopo la gara”.

Ad ogni atleta iscritto sono state comunicate le modalità di rimborso. Ogni concorrente del TOR330 – Tor des Géants®️ e del TOR450 – Tor des Glaciers riceverà la borsa dell’edizione 2020, che rimane uno dei più importanti simboli del TOR. L’esito del sorteggio viene mantenuto per una edizione a scelta tra 2021/2022/2023, ed è cedibile ad un altro corridore. Sono al vaglio ulteriori agevolazioni sulle iscrizioni future.

La sofferta decisione di annullare il Tor des Géants è arrivata dopo lunghe riflessioni e svariati tentativi di capire se ci fossero degli spiragli per organizzare la gara. “Ci siamo subito attivati su due fronti”, spiega la presidente di VDA Trailers. “Da una parte abbiamo monitorato costantemente gli sviluppi della situazione, preso atto delle mutevoli indicazioni governative e valutato gli effetti concreti che avrebbero potuto avere sullo svolgimento delle gare ancora in calendario, mentre dall’altra abbiamo cercato soluzioni alternative. Abbiamo pensato, valutato, confrontato, discusso non solo all’interno della nostra organizzazione, ma anche con enti regionali, sponsor ed esperti di logistica, in un flusso continuo di riunioni a distanza, nella speranza di poter trovare una soluzione che permettesse di organizzare il TORX a settembre”.

Diverse le ipotesi sul tavolo, risultate tutte impraticabili. “Abbiamo pensato all’attivazione di partenze scaglionate, all’ampliamento e alla separazione delle strutture delle basi vita, all’aggiunta di impianti di sostegno lungo il percorso, ma solo questo avrebbe richiesto un numero di volontari, trasportatori, montatori, tecnici di soccorso e informatici, guide, addetti alla protezione civile, medici, infermieri e fisioterapisti pari al doppio della abituale forza in campo”. Tutto ciò senza tuttavia nessuna garanzia di averla a disposizione, considerando che il primario impegno di questi indispensabili ‘attori’ rimane quello di fronteggiare l’emergenza sanitaria nazionale. “Anche ipotizzando di poter fare affidamento su tutti, niente e nessuno potrebbe garantire la sicurezza in gara, e anche successivamente, di un solo atleta, volontario o spettatore. E la sicurezza, prima ancora del divertimento, dello sport, della solidarietà, è da sempre alla base di ogni nostra iniziativa”.

VDA Trailers continuerà a lavorare a fari bassi ed a tenere sotto controllo lo sviluppo della situazione internazionale nei prossimi mesi estivi e autunnali e continuando a lavorare per le prossime edizioni del TOR X. “Continuiamo a camminare e a correre per le montagne di casa e della Valle d’Aosta. Il TOR rallenta ma non si ferma. Mai”, concludono gli organizzatori.

0 risposte

  1. Potevano almeno mantenere buona la quota versata per l’iscrizione 2021. Come hanno fatto in quasi tutte le gare annullate nel resto del Mondo.

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