Record italiano della Calvesi nella 4×100 mista nella prima tappa della High Speed League di atletica

Al Crestella di Donnas da segnalare anche la vittoria valdostana di Corinne Challancin ed il terzo posto di Eleonora Foudraz.
record calvesi
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Circa 800 persone tra accompagnatori, genitori, allenatori e atleti hanno invaso lo Stadio Crestella di Donnas, gestito dall’Atletica Pont Donnas organizzatrice dell’evento in collaborazione con Queenatletica e l’Agenzia Manzananella prima tappa della High Speed League di atletica.

Molteplici gli spunti di cronaca sportiva. Daisy Osakue, in procinto di partire per i mondiali di atletica in Oregon si è cimentata nel “suo” disco, lanciando a 59.52, ma prendendo parte anche al salto in lungo da fermo dove è giunta terza con un ottimo 2.48 a soli 3 cm dalla vittoria, incassata da Sara Zoccheddu.

Daisy Osakue
Daisy Osakue

Nel lungo da fermo maschile seconda prestazione italiana di sempre di Dejan Travar con 3.23, col secondo posto di Alexi Atchori Essoh con un solido 3.14.

Tra i risultati di rilievo, il velocissimo 13.19 sui 100 ostacoli di Giada Carmassi, mentre nello sprint sia maschile che femminile, cuore della High Speed League, importante 10.40 per Simone Tanzilli, seguito da Riccardo Coriani con 10.55 e Gabriele Scarrone 10.66. Nelle batterie quattro uomini sotto la soglia d’eccellenza dei 10.60 (lo stesso Coriani 10.47). 100 donne vinto invece dalla giovanissima Anna Marta Carnero con 11.93.

Combattutissimi i 200 femminili con 3 atlete sulla stessa linea del traguardo, separate solo dal fotofinish: titolo ad Arianna De Masi con 24.52, stesso tempo per la Carnero e 24.55 per la valdostana Eleonora Foudraz.

Altro spettacolo dai 200 maschili dove i due protagonisti dei 100 (Tanzilli e Coriani) subiscono la grande prova del talentuoso Stefano Grendene che sfiora il muro dei 21″ correndo in 21.05 (nettamente primato personale), seguito da Tanzilli 21.11 e Coriani 21.41.

400 vinti dall’ucraina, scappata poche settimane fa dal conflitto in corso nel proprio Paese, Oksana Dolynchuk, in 58.04 e poi vittoria di Edoardo Luraschi con 48.45.  Vittoria autoctona nel salto triplo con Corinne Challancin con 12.58.

L’evento si è concluso con la disputa dell’innovative e mai viste in Italia staffette 4×100 miste (due atlete nelle prime due frazioni e due atleti nella terza e quarta frazione). Vittoria con ovvio record italiano dell’Atletica Sandro Calvesi con 46.03.

Ora la League si sposterà a Mendrisio, in Svizzera per la tappa del 9 lugli, per poi tornare il 16 luglio a Berceto e poi salire ai 2000 metri del colle del Sestriere il 31 luglio.

La High Speed League di atletica si apre e chiude in Valle d’Aosta

High Speed League atletica crestella donnas
High Speed League atletica crestella donnas

Quasi mille i partecipanti nel 2021 alla High Speed League, il circuito di meeting di atletica leggera che quest’anno torna in una versione ampliata in cui a giocare un ruolo da protagonista è la Valle d’Aosta.

La prima tappa della High Speed League sarà infatti a Donnas il 3 luglio, mentre l’epilogo avverrà il 13 settembre all’interno della Piazza d’Armi del Forte di Bard, con una competizione di salto in lungo da fermo che diventerà una vera e propria serata di gala: i migliori delle 4 tappe in giro per l’Italia e la Svizzera si affronteranno infatti per contendersi il trofeo finale in uno showdown in mezzo al pubblico. Una vera e propria festa, con diversi eventi collaterali, tra i quali la gara aperta a tutti coloro che volessero cimentarsi nel semplice salto dentro la buca che sarà costruita in cima al maniero. Ma anche la cerimonia di premiazione dei migliori delle diverse specialità organizzate nella League, con animazioni e musica.

Il 9 luglio si andrà nella particolarissima pista di Mendrisio di sole due corsie (e tre nei rettilinei) che consentirà le sfide one-vs-one. Poi il 16 luglio a Berceto, con l’inaugurazione dell’intero impianto. Infine il 31 luglio su una delle piste più rinomate al mondo, quella del Sestriere, a 2000 metri, dove sono state ottenute alcune delle prestazioni atletiche più famose della storia grazie alle condizioni super date da altitudine e vento (a partire dal salto più lungo mai fatto da un uomo in ogni condizione, ovvero l’8.99 di Mike Powell nel 1992).

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