Svizzera e Italia unite nel segno della bici. La Val d’Hérens e le valli dell’Unité Grand-Combin scommettono sulla mobilità dolce con il progetto CollonBike. Finanziato nell’ambito del Programma di cooperazione Interreg VI-A Italia–Svizzera 2021-2027 e avviato formalmente il 1° gennaio 2026, il progetto ha una durata di 36 mesi e una dotazione finanziaria complessiva di oltre 1 milione di euro per i partner valdostani.
Risorse che verranno utilizzate per migliorare e mettere in rete i percorsi ciclabili, installare infrastrutture dedicate – come colonnine di ricarica per e-bike, segnaletica e pannelli informativi – e sviluppare di strumenti digitali per la navigazione e la promozione dell’offerta cicloturistica. Sono inoltre previste attività pilota dedicate alla sicurezza e al soccorso sugli itinerari di montagna, alla manutenzione dei percorsi e alla strutturazione di un prodotto turistico bike transfrontaliero.
CollonBike vede la collaborazione di enti associati con competenze tecniche e programmatorie, tra cui il Dipartimento Trasporti e mobilità sostenibile della Regione, la Centrale unica del soccorso (112) e gli uffici turistici della Val d’Hérens, che garantiranno supporto per l’integrazione delle ciclovie con le politiche di mobilità sostenibile e con le strategie di promozione territoriale.
“Questo progetto rappresenta un passo importante per rafforzare la cooperazione tra i nostri territori. – evidenzia Gabriel Diémoz, presidente dell’Unité des Communes valdôtaines Grand-Combin. “Il Col Collon è da sempre un simbolo di incontro tra le comunità della Valpelline e della Val d’Hérens; lo testimoniano anche iniziative transfrontaliere come il CollonTrek. Con CollonBike vogliamo consolidare questo legame storico, promuovendo insieme mobilità sostenibile e sviluppo turistico condiviso”.
Per Maurizio Lanivi, presidente dell’Associazione Volontari del Soccorso della Valpelline: “Il progetto CollonBike rappresenta anche un’importante opportunità per migliorare le nostre tecniche di risposta in caso di incidenti ai bikers che frequentano i nostri percorsi”. In questo senso verrà organizzato un ciclo formativo per ad approfondire le principali patologie traumatiche che possono colpire gli appassionati di ciclismo e l’aggiornamento sulle nuove tecniche di trattamento legate anche a nuovi presidi esistenti oggi in commercio. “Offerta formativa che sarà aperta a tutti i componenti del sistema dell’emergenza/urgenza territoriale. – spiega ancora Lanivi – Sarà anche acquisito un innovativo modulo scarrabile per pickup dedicato agli interventi in terreno impervio, che sarà messo a disposizione dell’azienda USL e più in generale del sistema regionale dell’emergenza”.
