Tutto confermato nelle qualifiche della sprint in tecnica classica delle Olimpiadi di Milano-Cortina: Klaebo è l’uomo da battere, la Svezia la nazione che sogna di monopolizzare il podio femminile. Buoni segnali dall’Italia, che qualifica tutti e otto i suoi atleti.
Sarà una sprint dura, sopra i tre minuti (Klaebo ci ha messo 3’07”37), e molto dipenderà da come la neve terrà nelle prossime ore: se dovesse uscire il sole (i quarti di finale iniziano alle 11.45) il fondo sarà ancora più pesante e questo influirebbe molto.
Federico Pellegrino è riuscito a chiudere al 15° posto a 8”74 dal norvegese, poi gli azzurri piazzano Simone Mocellini, 17° nonostante un bastone rotto, Simone Daprà, 23°, ed Elia Barp, 26°. Al via c’era anche Mark Chanloung, che ha finito al 69° posto in 3’35”71. Scelta un po’ a sorpresa per Pellegrino, che si è inserito nella parte alta del tabellone in seconda batteria con Ogden (secondo tempo in qualifica), Myhlback, Liekari, Schely e Vuorinen. Certo è che se si dovesse passare il turno, la semifinale sarà ancora più proibitiva, con la prima batteria composta da Klaebo, Chappaz, Anger, Valnes, Barp e Haeggstroem.
Brilla l’Italia femminile, con quattro atlete qualificate di cui tre in top ten. Tra loro c’è Federica Cassol, che ha chiuso al 9° posto staccata di 6”27 da Linn Svahn, che a sua volta ha preceduto le connazionali Sundling e Hagstroem. Buone qualifiche anche per Nicole Monsorno 6ª, Caterina Ganz 8ª e Iris De Martin Pinter, 19ª. Cassol ha scelto la parte bassa del tabellone nella quarta batteria, insieme a Dahlqvist, Kahara, Diggins, Janatova e Bucher.
Le gare sono trasmesse in diretta su Rai ed Eurosport, sul sito Fis il crono live.
