Per Dennis Berthod storico esordio in nazionale: “Emozione e responsabilità”

Il giovane portiere dell’Aosta calcio a 5 ha giocato tutto il secondo tempo del match vinto dall’Italia contro l’Iran.
Dennis Berthod in nazionale foto Marco Dughetti
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Dopo Sergio Pellissier, la Valle d’Aosta del pallone (in questo caso, a rimbalzo controllato) torna ad esprimere un suo rappresentante nella Nazionale maggiore: ieri, martedì 21 dicembre, Dennis Berthod ha fatto il suo esordio ufficiale nell’Italia di calcio a 5.

Ormai colonna dell’Under 19 – in cui vanta anche un gol – il portierino valdostano era già stato convocato a metà novembre dall’allenatore Massimiliano Bellarte in due test match contro la Francia, senza però scendere in campo. Il 20 e 21 dicembre a Salsomaggiore Terme l’Italia era impegnata in due amichevoli contro l’Iran, settima forza del mondo: dopo aver perso per 6-4 la prima (che coincideva con la 100ª presenza azzurra di Alex Merlim), la squadra di Bellarte si è riscattata vincendo per 4-3.

Proprio in quest’occasione, Dennis Berthod ha calcato il parquet dell’Emilia-Romagna Arena subentrando a Pietrangelo dal primo minuto del secondo tempo: “Mi era già stato riferito che avrei potuto giocare la ripresa, ma cercavo di stare tranquillo”, racconta il portiere dell’Aosta Calcio 511. “Nel momento in cui sono entrato ho sentito molto l’emozione, soprattutto nei primi minuti, dove ho fatto qualche errorino. Poi, anche grazie ai miei compagni di squadra che mi hanno sempre aiutato e tranquillizzato, mi sono calmato e sono entrato in partita”.

Al punto che, sul 3-2 per l’Italia, Berthod ha sfruttato le sue doti con i piedi e si è reso protagonista del 4-2 siglato da Julio De Oliveira (ex Aosta) con un suo lancio dalle retrovie per Stringari che ha poi servito l’oriundo dell’Italservice Pesaro. A 4’ dal termine l’unico gol subito dal valdostano, con un siluro di Abbasi sul primo palo.

“È una bella responsabilità, sei molto sotto pressione e ti senti di rappresentare una nazione”, continua il 19enne. “Siamo un bel gruppo, unito, mi sono ritrovato a giocare contro o al fianco di gente fortissima e famosa”. Tra questi, Stefano Mammarella, idolo da sempre di Berthod, tenuto a riposo precauzionale. “Mi ha aiutato fin dall’inizio, dandomi consigli non solo per quanto riguarda il gioco, ma anche per il futuro”.

Il futuro di Berthod è con l’Under 19, che a metà marzo si giocherà l’accesso agli Europei, ma una piccola speranza di partecipare anche alla manifestazione continentale maggiore di gennaio in Olanda c’è: “Sarà difficile, queste convocazioni sono servite per fare esperienza, ma credo che, oltre a Mammarella e Molitierno che dovrebbero avere il posto assicurato, Bellarte punterà su qualche portiere di serie A. Io comunque ci spero”. Il 9 gennaio, data del raduno, ne sapremo di più.

 

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