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Ultima modifica: 7 Settembre 2019 16:31

TOR X, si comincia dal Tor des Glaciers

Courmayeur - Il TOR X è iniziato con la prima delle quattro gare in programma, la più dura, il Tor des Glaciers. Musica, film e non solo per dare il via alla manifestazione.

Partenza Tor des Glaciers - Foto Stefano JeantetPartenza Tor des Glaciers - Foto Stefano Jeantet

E’ iniziata con una festa aperta a tutti, adulti e bambini, in cui sono le emozioni a farla da padrone, emozioni non solo agonistiche e sportive, ma soprattutto umane, la prima delle quattro competizione che celebrano la decima edizione del Tor des Géants. Nonostante il clima freddo e uggioso ci hanno pensato la gioia, l’amicizia e la voglia di partecipazione a scaldare l’ambiente.

Tante emozioni che hanno fatto dunque da cornice alla cerimonia di apertura, culminata con il “VIA!” del Tor des Glaciers, gara pensata come celebrazione sportiva di questo decennale, e per portare all’attenzione del pubblico e degli appassionati le redivive Alte Vie 3 e 4 della Valle d’Aosta. In novantotto si sono presentati alla linea di partenza, tutti scelti fra coloro che in passato hanno concluso il Tor tradizionale in non più 130 ore, tutti pronti a dare battaglia, soprattutto a se stessi e alle difficoltà di un percorso così difficile, per la vittoria finale. Ventidue le nazioni rappresentate. La più rappresentata è l’Italia, con 41 atleti, a seguire Francia (18), Belgio e Spagna (6), Giappone (4), Polonia (3), Canada, Portogallo, Turchia e Stati Uniti (2), Lussemburgo, Svizzera, Principato di Monaco, Costa Rica, Malesia, Danimarca, Perù, Slovenia, Regno Unito, Guyana Francese e Principato di Andorra, con un solo atleta per nazione.

Alle 20 sono infine partiti, sfilando per le vie del centro di Courmayeur, accompagnati dalla celebre “Marcia Imperiale” colonna sonora del film Star Wars. La Forza gli servirà per affrontare poca neve caduta in quota nella giornata odierna, che comunque si sta già sciogliendo: per loro è quindi confermato il percorso regolare. Particolare attenzione andrà fatta nella giornata di lunedì, quando lo zero termico scenderà a 2.000 – 2.200 metri, con rischio di brina e ghiaccio nella notte e nella mattinata.

I favoriti
Quattro le donne al via: la sudafricana Anouk Baars, le italiane Marina Plavan (accreditata come favorita alla vittoria finale) e Ita Emanuela Marzotto e la costaricana Ligia Madrigal. Le prime stime dicono che il vincitore dovrebbe concludere la gara in circa 98 ore, mentre il tempo limite per tutti per tornare a Courmayeur è di 190 ore, quindi entro sabato 14 settembre alle ore 18.00.

A giocarsi la vittoria ci sarà il giapponese Masahiro Ono, che al Tor des Géants® vanta due quinti posti (nel 2014 e 2015), un ottavo (2013) ed un ventesimo nel 2017. Fresco di un diciassettesimo posto al TOR 2018 è il francese Thierry Ador, seguito dal bresciano Luca Guerini (19°). Buoni risultati li avevano ottenuti anche il turco Girgin Sertan (38° l’anno scorso) e lo svizzero Kurt Nadler (32° nel 2017). Tra i partenti c’è anche Ruggero Isernia, uno dei senatori del TOR.


Uno sguardo al TorX
Il Jardin de l’Ange, nel pomeriggio, ha visto un continuo via vai di persone tra atleti in procinto di ritirare i pettorali, spettatori e curiosi dell’ultimo minuto attratti dalla musica che ha accompagnato la presentazione dei Top Runner in corsa al TOR X, tra cui i beniamini del popolo valdostano “il gigante” Franco Collé e Giuditta Turini, e dalla proiezione del film “Tor X-dieci anni di Tor des Géants”. E poi, dopo

 

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