Cervino, la Capanna Carrel chiude in estate per lavori

"Per gli alpinisti molto allenati ed esperti - spiegano le guide -  è possibile fare la salita in giornata partendo dal rifugio Duca degli Abruzzi (2800 m)", aperto fra luglio e settembre. 
Capanna Carrel
Turismo

Con i lavori di ristrutturazione, previsti per l’estate 2023, Capanna Carrel sarà inagibile agli alpinisti e ai professionisti della montagna. Non sarà possibile bivaccare nei pressi della capanna. A darne comunicazione in un post sulla propria pagina Facebook è la Società delle guide del Cervino.

“Per gli alpinisti molto allenati ed esperti – spiegano le guide –  è possibile fare la salita in giornata partendo dal rifugio Duca degli Abruzzi (2800 m)”, aperto fra luglio e settembre.

Cervino, una nuova veste per Capanna Carrel

Entro la fine del 2023, gli alpinisti italiani e stranieri che si avventureranno sulla via normale del Cervino avranno occasione di soggiornare all’interno di una Capanna Carrel nuova di zecca. Con un contributo pari a 1 milione e mezzo di euro derivanti dal progetto “Trek +” nell’ambito del programma “Interreg” di cooperazione transfrontaliera tra Italia e Svizzera tra il 2014 e il 2020, saranno non soltanto realizzati un sistema igienico-sanitario prima inesistente e una piazzola per l’atterraggio degli elicotteri ma anche svolti piccoli ma necessari ammodernamenti atti a garantire una maggiore fruibilità e un maggiore comfort agli avventori.

L’iter progettuale

Dopo aver tentato la partecipazione al bando europeo transfrontaliero assieme al Comune di Zermatt, legato e interessato alla struttura ubicata in una zona a forte afflusso tanto italiano quanto svizzero, l’amministrazione comunale ha avviato, con un avviso formale datato giovedì 15 settembre, una ricerca di mercato per l’affidamento della direzione dei lavori.

“L’indagine ha la finalità di acquisire dichiarazioni di interesse da parte di soggetti idonei per effettuare, successivamente, una procedura negoziata alla quale verranno invitati almeno cinque operatori tra quelli candidati nel rispetto dei principi di non discriminazione, parità di trattamento e proporzionalità – si legge nella nota resa pubblica dal Comune -. Il progetto ha l’obiettivo di promuovere lo sviluppo sostenibile, ampliando i target di clientela e migliorando nello stesso tempo l’attrattività dell’area del Cervino nella prospettiva di una sempre maggiore tutela dell’ambiente naturale”.

I lavori

L’obiettivo sul lungo termine impostosi dalle amministrazioni di Valtournenche e Zermatt punta a migliorare l’offerta escursionistica del territorio trasformando le pratiche sportive e di svago outdoor in alta montagna in atout alpinistici e motori economici estivi.

“Tra gli interventi più rilevanti figurano il recupero e l’adeguamento igienico-sanitario con costruzione di un servizio di toilettes prima non disponibile, la riqualificazione energetica della struttura e la realizzazione di una piattaforma per lo sbarco l’imbarco di elicotteri di classe media sia nell’ottica del completamento dei lavori sia dell’idea di agevolare in futuro eventuali manovre di soccorso – spiega il sindaco Jean Antoine Maquignaz -. Prevediamo anche di sottoporre a ristrutturazione totale i locali del dormitorio, la sezione esterna con l’apposizione di nuove ringhiere e rinnovata pavimentazione e una piccola parte della cucina che sarà gestita esclusivamente dalle nostre guide”.

Migliorare l’accoglienza in quota

Capanna Carrel rappresenta per il versante nostrano del Cervino un punto strategico a densa frequentazione turistica estiva.

“Al termine di tale procedura di affidamento, che speriamo di poter vedere andare a buon fine quanto prima, già a decorrere dalla prossima primavera contiamo di poter iniziare i lavori, che, in tal caso, dovrebbero essere ultimati entro la fine dell’anno – conclude Maquignaz -. Si tratta di un progetto importantissimo per dare un servizio agli alpinisti e non possiamo che ritenerci molto fortunati per aver vinto questo bando che ci fornisce ampie possibilità di manovra per questo da tempo sognato rifacimento”.

Una risposta

  1. Ma come, le guide non volevano limitare l’accesso al Cervino? E adesso migliorano la mitica Carrel, incentivando in tal modo l’accesso

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