Crescono accessi e fatturato dei comprensori sciistici valdostani

I dati parlano di una forte crescita sia in termini di primi ingressi che di fatturato rispetto allo stesso periodo degli anni passati.
Funivie Piccolo San Bernardo piste sci la thuile Ph Pierre Lucianaz HR
Turismo

Dopo gli albergatori, anche gli impiantisti esultano per l’affluenza di questa prima parte di stagione invernale in Valle d’Aosta. Dall’apertura di Cervinia, avvenuta a fine ottobre, fino al 6 gennaio i dati dei comprensori valdostani parlano di una forte crescita sia in termini di primi ingressi che di fatturato rispetto allo stesso periodo degli anni passati.

I primi ingressi totali sono quasi 1.180.000 di sciatori, con un incremento dell’11% rispetto alla passata stagione e del 16% rispetto alla media dell’ultimo triennio. A crescere sono sia i comprensori maggiori (+13% sullo scorso e anno e 17% sulla media dei tre anni precedenti), che quelli “minori” (+3% e +13%) e quelli comunali (+9% e +13%).

Il fatturato sfiora i 50 milioni di euro, segnando un +13% sull’anno precedente e un +22% sulla media delle ultime tre stagioni. Anche in questo caso, a crescere sono tutti i comprensori.

INVERNO DATI AL GENNAIO
INVERNO DATI AL GENNAIO

Il buon andamento anche degli altri comprensori è sostenuto da strumenti di promozione e fidelizzazione come il Magic Pass 100€ (+100% rispetto alla scorsa stagione) e lo Stagionale Azzurro 200€, riservato ai residenti (+18% sulla stag.ne 2024-25), che hanno favorito un ampliamento dei flussi di utenza.

“Il successo di questi primi mesi di apertura”, sottolineano l’Assessore ai Trasporti Luigi Bertschy e l’Assessore al Turismo Giulio Grosjacques, con il presidente dell’Associazione Valdostana Impianti a Fune (AVIF) Ferruccio Fournier, “conferma la validità degli importanti investimenti già realizzati e di quelli in fase di programmazione. Potenziare gli impianti a fune significa garantire la tenuta economica delle nostre valli, generare occupazione e sostenere tutto l’indotto turistico, dalle strutture ricettive alla ristorazione fino alle attività professionali artigianali e commerciali”.

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