Nell’estate 2023 registrate oltre 1,7 milioni di presenze in Valle d’Aosta

1.242.538 le presenze italiane e 519.666 straniere; Il Monte Bianco si conferma il comprensorio più gettonato (348.869), mentre la struttura preferita è quella alberghiera (1.053.626).
Foire d'été 2023_Foto di Sara Colombinj
Turismo

È stata un’estate particolarmente soddisfacente per il turismo valdostano, che con le sue 1.762.204 presenze ha superato il record delle 1.707.198 presenze raggiunto nel 2019. Cresciuti anche gli arrivi nella regione, quest’anno giunti a 661.277 contro i 623.912 del periodo pre-pandemico. Il tasso di occupazione netto medio stimato dall’assessorato regionale al Turismo per la stagione appena conclusasi è del 33,79% sul totale delle strutture ricettive nei loro giorni di apertura, superiore al valore del 31,76% stimato invece quattro anni fa.

I flussi turistici tra italiani e stranieri

Sul totale del territorio valdostano, dal mese di giugno al mese di settembre i flussi di turisti sono stati prevalentemente italiani (1.242.538) ma non è comunque mancata una densa componente straniera (519.666); questo non fa che confermare il trend del triennio passato, dove si registravano circa 1,2 milioni di visitatori provenienti dalla Penisola e circa 470 mila visitatori provenienti invece da fuori nazione.

I comprensori

Tra i comprensori i nostri connazionali preferiscono quello del Monte Bianco (348.869 presenze), seguito da quello del Monte Rosa (257.015 presenze) e del Gran Paradiso (186.946); buoni dati anche per il comprensorio del Monte Cervino (151.140 presenze), per Aosta e dintorni (145.738 presenze), la Valle centrale (108.082 presenze) e il Gran San Bernardo (44.748 presenze). Quanto ai turisti esteri, la zona preferita resta il Monte Bianco con le sue 170.929 presenze, ma rimonta il capoluogo (102.338 presenze); attirano invece meno Gran San Bernardo (42.724 presenze), Monte Rosa (42.591 presenze), Monte Cervino (42.256 presenze) e Valle centrale (35.355 presenze).

Se paragonate al 2019, le statistiche rivelano una omogeneità nelle preferenze di italiani e stranieri, un tempo ugualmente orientati verso le vallate del Monte Bianco (346,469 presenze italiane e 150.078 presenze straniere), del Monte Rosa (224.518 presenze italiane e 37.340 presenze straniere) e Gran Paradiso (228.172 presenze italiane e 86.677 presenze straniere).

Le principali provenienze si confermano, come già prima dell’emergenza Covid-19, Emilia Romagna, Lazio, Liguria, Lombardia, Piemonte, Toscana e Veneto per l’Italia nonché Francia, Svizzera, Germania e Belgio ma anche Stati Uniti e Giappone per l’estero.

Le strutture ricettive

Diversamente dagli anni passati, la meta privilegiata dei turisti che fanno visita alla Valle d’Aosta divengono gli alberghi, che nel 2023 vengono scelti da 1.053.626 persone, contro le 971.420 persone del 2019. Sono quest’anno invece soltanto 708.578 le persone che optano per strutture ricettive extra alberghiere, preferite nel 2019 da 735.788 persone.

Tra gli alberghi la formula che quest’anno è andata per la maggiore è stata quella del 3 stelle con 444.462 prenotazioni, seguita dal 4 stelle con 299.681 prenotazioni e dal 2 stelle con 109.315 prenotazioni. Le presenze nelle residenze turistico-alberghiere sono state complessivamente 150.509 nelle loro declinazioni a 2, 3 o 4 stelle, mentre le presenze nelle chambres d’hôtes sono state complessivamente 80.001.

Molti anche i visitatori che lungo questa stagione estiva hanno optato per un soggiorno in campeggi da 1, 2 o 3 stelle (244.289), in case per ferie (88.233) o in appartamenti per vacanze (72.441). Restano come già nel triennio scorso meno gettonati i bed&breakfast (22.944 pernottamenti), le aree di sosta (17.467 pernottamenti), gli ostelli della gioventù (10.614 pernottamenti), i posti tappa (5.669 pernottamenti), i campeggi sociali (2.248 pernottamenti) e gli agriturismi (1.390 pernottamenti).

“Un segnale positivo per il turismo di montagna”

Conferma una stagione estiva ottima anche Adava, notando una crescita delle presenze soprattutto in alta montagna.

“I ghiacciai quest’anno sono stati molto più frequentabili, permettendo ai rifugi di lavorare davvero benissimo – commenta il presidente Luigi Fosson, riferendosi al dato che vede i pernottamenti in rifugio salire dai 73.562 del 2022 e dai 56.840 del 2021 a 100.729 di quest’anno -. Abbiamo, mi pare, confermato i trend di attrattività che rappresentano un segnale positivo per il turismo di montagna”.

Aumentate anche “le presenze straniere e in modo particolare svizzere”, attestatesi nei tre mesi da giugno a settembre a 52.234, che per i loro soggiorni estivi hanno scelto proprio la Valle d’Aosta, “generando perdite consistenti sul loro stesso territorio”.

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