casseDrôle di Francesco Corniolo |

Ultima modifica: 8 Febbraio 2020 13:10

La tartare

Aosta - Che ve la vogliate regalare come aperitivo o come piatto la tartare rimane sempre un gran mangiare.

La tartareLa tartare

Oggi vi propongo un piatto di carne cruda tra i più rinomati: la tartare, chiaramente condita a modo mio. Non so quanti di voi conoscano la storia della nascita di questo piatto, che prende il nome dal popolo conquistatore Tartaro che abitava le steppe della Mongolia già nel V° secolo dopo Cristo. Pare che tale popolazione nomade avesse l’abitudine di conservare e trasportare tagli di carne al di sotto delle selle dei cavalli; tali pezzi di carne, a causa della continua frizione, si sfilacciavano diventando praticamente carne trita, pronta ad essere ingerita e digerita evitando inutili sprechi di tempo, da dedicare invece al saccheggio dei villaggi!

Ingredienti per 2 persone

200 gr di carne da mangiare cruda di vitello ( quindi carne priva di grasso come ad esempio lo scamone )

40 gr di scalogno

3 cetriolini sott’aceto

15 gr di capperi dissalati

4 filetti di acciuga sott’olio

10 olive taggiasche denocciolate

30 gr di prezzemolo

20 gr di erba cipollina

2 cucchiai di senape in grani

1 cucchiaino di salsa Worcestershire

1 cucchiaino di salsa Sriracha

1 cucchiaio di brandy

sale fino, olio evo

1 tuorlo d’uovo ( facoltativo )

Sono molti i ristoranti che servono la tartare condendola direttamente al tavolo quindi potrà esservi facilmente capitato di aver già visto creare questo semplice piatto in diretta, cosa che per altro potrete fare pure voi a casa con i vostri ospiti.

Per prepararlo a casa sarà necessario tritare insieme tutti i condimenti che andranno a insaporire la carne. A me piace molto però tritare pure la carne stessa, al coltello. Ciò vale a dire: creare delle striscione di carne dal pezzo intero e poi ridurle a bocconcini di non più di 5 millimetri di lato, pronti per essere battuti, operazione piuttosto semplice da realizzare battendo, appunto, la carne depositata sul tagliere con la lama di uno o due coltelli ben affilati.

Questa operazione, che vi potrà sembrare lunga e forse inutile, servirà invece a mantenere intatta la texture della carne, cosa che non otterrete invece facendola passare tra le lame del tritacarne professionale del macellaio. Ricordate che la scelta è sempre e comunque vostra, il risultato sarà saporito comunque.

Su un taglierete triterete prima lo scalogno, su esso depositerete le acciughe e triterete anch’esse, poi sarà la volta delle olive, dei capperi e dei cetriolini quindi il prezzemolo e l’erba cipollina. Dovrete tritare tutti gli aromi insieme di modo che inizino già a fondere i loro gusti fino a creare una sinfonia perfetta.

In una insalatiera verserete la carne tritata e sopra di essa lascerete cadere tutti gli aromi tritati, inizierete a mescolare con un cucchiaio. Aggiungerete quindi il brandy, la salsa Worcestershire, la senape e la Sriracha. Poco a poco, solo alla fine, quando gli aromi avranno penetrata la carne, aggiungerete a filo 4 o 5 cucchiai di olio extra vergine di oliva e il sale fino.

Se fosse di vostro gradimento, come lo è per me, potrete aggiungere pure un tuorlo d’uovo che dovrà però essere freschissimo.

Servirete la vostra tartare con dei crostini di pane sia come aperitivo consistente che come secondo piatto, a seconda del variare della dose.

Buon fine settimana a tutti cari lettori, vi ringrazio delle quasi 250.000 visualizzazioni che avete concesso a la casseDrôle nel 2019, vi invito a condividere le mie ricette, se vi piaceranno, con amici e famigliari e a ricordare sempre che il cibo è vita quindi meglio sia buono!

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