En souvenir di Christian Diémoz |

Ultima modifica: 13 Maggio 2020 10:09

Addio ad Armando Feo, una vita a guardare la Valle dalla telecamera

Aosta - Il ricordo di “Armandino”, 69 anni, di Aosta, che nella sua carriera da operatore di ripresa ha attraversato tutte le fasi dell’emittenza televisiva e del videomaking nella nostra regione.

Armando FeoArmando Feo con l'inseparabile telecamera.

Si è improvvisamente spento ieri, lunedì 11 maggio, Armando Feo, 69 anni, operatore di ripresa aostano in pensione da diversi anni, ma ancora molto noto e ricordato nel settore. Nella sua lunga carriera, Armandino – così lo chiamavano tanti di coloro che lo conoscevano – ha attraversato tutte le fasi dell’emittenza televisiva e del videomaking in Valle, lavorando per le principali stazioni e aziende del settore.

I primi passi – spinto da Marco Castiggion, che formerà con lui un duraturo “tandem” di amicizia e professione – li aveva mossi a Tva, quindi era approdato a Rete Saint-Vincent. Successivamente, sul far degli anni novanta, aveva trovato posto nella squadra di Tele Alpi, di patron Tibaldi. In ognuna di queste esperienze, tutte molto seguite dal pubblico, con la sua telecamera aveva firmato sia immagini usate nei rispettivi telegiornali, sia nei programmi in diretta.

Finita l’era delle tv private valdostane, Armando aveva trovato spazio professionale nelle ditte impegnate nella realizzazione di prodotti audiovisuali promozionali e informativi e nel supporto a programmi tv. “Filmaker”, “Avi Presse” e “Amadei pubblicità” sono alcune delle agenzie con cui ha collaborato, riprendendo pagine di Valle d’Aosta e molti degli eventi di spettacolo e cultura che hanno lasciato il segno.

Armando Feo lascia la moglie e due figlie. Il suo carattere amichevole e allegro fa sì che numerosi siano, con il diffondersi della notizia, i messaggi di saluto e cordoglio rivoltigli sui social network, in alcuni dei quali si ricorda anche una delle sue passioni, quella calcistica, con i colori dell’Inter nel cuore. In uno di questi, oltre allo stupore per la repentinità dell’accaduto (c’è chi gli aveva parlato ancora due giorni fa), si legge: “riprendi un po’ di cose lassù”. Chi lo ha conosciuto non dubita che Armandino lo stia già facendo.

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