“Forza e coraggio!”: in memoria di Fabio

57 anni, consigliere comunale ad Aosta, storicamente impegnato nella politica e nel campo sociale, Fabio Protasoni è morto oggi, venerdì 29 settembre, dopo aver lottato per più di un anno contro una malattia. Lascia la moglie Nathalie, nostra collega, e i figli Paolo e Bianca.
Fabio Protasoni
En souvenir

“Il problema non è la caduta ma l’atterraggio”. E’ una citazione da un film, uno di quelli su cui, nella nostra redazione, nei momenti lasciati liberi dal lavoro, spesso ci piace discutere. Quando, poco più di un anno fa, avevamo saputo della malattia che aveva colpito Fabio Protasoni, 57enne consigliere comunale di Aosta – ma per noi tutti, ancora prima, marito di Nathalie Grange, collega e fondatrice di Aostasera.it – ci eravamo detti che modi di rialzarsi ne esistono svariati e che uno lo avrebbe trovato. Purtroppo, oggi, venerdì 29 settembre, abbiamo avuto la notizia che non volevamo ricevere: il cammino di Fabio tra noi è finito. Il male ha vinto, il problema è l’atterraggio.

Alla mente sono riaffiorate tante immagini: il suo impegno nel movimento delle Acli, iniziato sin dagli anni ’90, con gli incarichi di vertice nella Gioventù Aclista. Poi, il passaggio a Segretario nazionale delle Acli, con la responsabilità dell’organizzazione, nel 1996. Anni in cui ha sviluppato un’esperienza che ha successivamente messo a frutto del Forum permanente del Terzo settore e del Centro servizi per il Volontariato della Valle d’Aosta, nonché di associazioni locali dello stesso ambito, mantenendo il ruolo di quadro responsabile del patronato Acli Piemonte.

Un’attività che, per lui, aveva un culmine naturale nell’impegno politico e sociale. Perito industriale (titolo conseguito a Brescia, sua città natale, dove ancora vive il padre e dove aveva avuto il suo primogenito Paolo), si collocava naturalmente a sinistra, area che aveva, nella sua visione del mondo, anzitutto il dovere di rivendicare diritti, uguaglianza, giustizia, equità, lavoro e rispetto dell’ambiente. Valori, riassumibili nella sintesi “un futuro migliore”, a cui non tributava solo un’adesione ideale.

Restano a ricordarcelo non solo le tante appassionate discussioni avute con lui quando gli capitava di passare in redazione, ma anche la militanza, in Valle, nel Partito Democratico e, ultimamente, in Rete Civica. Per questa formazione, alle elezioni comunali del 2020 di Aosta era stato eletto consigliere, nella lista di Progetto Civico Progressista. Pensare a un “civil servant” equivale a tracciare un suo identikit, vedi esperienze come l’associazione dei Pendolari Stanchi VdA, che aveva contribuito a fondare, o nel campo della donazione e della cooperazione.

Impossibile però, per noi che lo abbiamo visto accadere, non ricordare l’intrecciarsi dei destini di Fabio e Nathalie, in una unione che ha nella figlia Bianca il suo frutto più prezioso e che è stata suggellata dalle nozze nel giugno 2019. Una giornata indelebile, festosa, fatta di suoni e di colori, ma anche di parole. Quelle che Nathalie e Fabio non hanno mai avuto difficoltà a trovare (lui è stato giornalista pubblicista per alcuni anni) e che allora avevano usato, non senza commozione in chi li ascoltava, per ricordarsi da dove entrambi venissero e promettersi amore eterno.

Il problema, però, è l’atterraggio. E oggi, anche se ci pare di vederlo ancora spuntare sulla porta della redazione, con l’inseparabile pipa in bocca, Fabio non è più qui. Ci sono tornate alla mente anche molte parole che abbiamo sentito da lui, ma due le ripeteva spesso e oggi sono proprio quelle che servono a chi lo ha conosciuto: “Forza e coraggio!”. Per la prima, ci metteremo tutto l’impegno di cui siamo capaci. Per il secondo, però, ci servirà un po’ di aiuto, ma sappiamo bene che – anche già ripetendoci quell’esortazione – lo riceveremo.

9 risposte

  1. Un forte abbraccio Nathalie, in questo momento di dolore incolmabile sia forte, la vita è una prova a volte estremamente dura.

  2. “Sogna ragazzo sogna
    quando cala il vento ma non è finita
    quando muore un uomo per la stessa vita che sognavi tu…”🌼
    Roberto Vecchioni

  3. Avendo perso contatto con Aosta da tempo, mi ha colto impreparato e sono onestamente devastato. Mi dispiace tantissimo. Il mio più forte abbraccio a Nath.

  4. Tristezza e dolore, una persona sempre pronta al confronto e che non si risparmiata. Addio Fabio

  5. Sarò sempre grata a Fabio per la sua onestà intellettuale e per il supporto che non ha mai mancato di darmi quando siamo stati colleghi in consiglio comunale. Mi rassicurava averlo come “vicino di banco”, perché ero confortata dalla sua pacata presenza e dalla sua multiforme esperienza, che condivideva con noi neofiti della politica con grande umiltà e generosità. Non ho mai visto in lui un politico ma un uomo profondamente sensibile, empatico e coraggioso che non è mai venuto meno ai suoi principi e ai suoi ideali, che coincidevano esattamente con i miei, e ora provo una profonda tristezza perché ho perso il prezioso punto di riferimento che Fabio ha rappresentato per me anche dopo aver lasciato il consiglio. Un abbraccio fortissimo alla sua famiglia che tanto amava, buona nuova vita Fabio!

  6. Ciao Fabio, la società e la Politica avrebbero tanto bisogno di persone come te. Lasci un vuoto incolmabile.

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