Abarth 500e, l’elettrica che non delude le attese

I puristi potrebbero storcere il naso: una Abarth elettrica, quasi una contraddizione in termini per un modello legato geneticamente all’endotermico. E invece, proprio sul fronte delle prestazioni, la 500e ribatte con dati che non fanno rimpiangere la sorella a propulsore termico.
Abarth 500e
Gioie e Motori

Siamo nel 1957. La Fiat ha appena presentato la Nuova 500, erede della famosa “Topolino”. Sarà un grande successo: insieme alla 600, l’utilitaria torinese motorizzerà l’Italia, nel periodo di ricostruzione dopo il disastro della guerra e nel Boom economico degli anni sessanta. Immediatamente, la Abarth la rielabora e ne realizza un must.

La 500 Abarth si aggiudica, all’Autodromo Nazionale di Monza, ben ventotto record di velocità. La Abarth integrava il modello di tutti i giorni con elementi racing, quali il carburatore Solex e strumentazioni varie. Seguiranno la 595 e la 695. Oggi la Abarth, brand del Gruppo Stellantis, propone la versione elettrica della sua 500, apparsa nel 2008, l’anno successivo alla presentazione della Fiat 500 del terzo millennio. E la 500e non delude le attese.

I puristi potrebbero storcere il naso: una Abarth elettrica, quasi una contraddizione in termini per un modello legato geneticamente all’endotermico. E invece, proprio sul fronte delle prestazioni, la 500e ribatte con dati che non fanno rimpiangere la sorella a propulsore termico. La batteria agli ioni di litio da 42 kWh fa pienamente il suo dovere. La potenza massima è di 113,7 kW, ovvero 155 cavalli, venticinque in meno rispetto alla attuale 695, ma la differenza resta sulla carta.

L’accelerazione da 0 a 100 chilometri avviene in 7” netti, la coppia motrice è prontissima, i 235 Nm operano immediatamente. La velocità si attesta a 155 chilometri orari, peraltro autolimitata in ragione, come avviene spesso per i modelli elettrici, del fatto che, diversamente, l’autonomia calerebbe significativamente. Lo studio della 500e ha anche consentito un miglioramento degli spazi interni. Il design è di felice impatto.

La vettura è compatta e nella compattezza risulta solida e aggressiva come ci si aspetta da una vera Abarth. Il look sportivo è impreziosito dai cerchi in lega da 17”, dai proiettori a Led con Abarth Signature e, all’interno, dai sedili racing realizzati con tessuti di alta qualità e Tecnoprene, e dal volante a tre razze in pelle e inserti in Alcantara. Personalmente, avremmo gradito una formula diversa, più in linea con la cattiveria del modello, dei fari anteriori, che ci sembrano vezzosi. Ma sono punti di vista personali.

Stesso discorso per il Sound Generator, sistema che riproduce il suono Record Monza. A nostro parere – senza nulla togliere alla perfetta qualità del prodotto – trattandosi a tutti gli effetti di una macchina elettrica, avremmo preferito un sound naturale, che nulla avrebbe tolto all’anima adrenalinica, anzi, avrebbe traghettato splendidamente la Abarth nel mondo ormai segnato dall’affermazione dell’elettrico. Ma, anche in questo caso, sono punti di vista personali, per molti il sound tradizionale è intoccabile.

Il sistema JBL Premium audio, grazie all’algoritmo Virtual Center si attiva in sinergia con la musica, per un risultato coinvolgente e dinamico. Non mancano dotazioni di sicurezza quali i sensori di parcheggio da 360 gradi, la telecamera di parcheggio e il Blind Spot Warning, a coprire l’angolo cieco. Le versioni della 500e sono due, la Hatchback e la Cabrio. Prezzi a partire da 37.950 euro.

2 risposte

    1. … E dell’autonomia sia teorica che reale neppure un cenno. Certo che la Fiat dopo essersi sputtanata con le varie Palio, Duna, Bravo, Brava, ecc. ne ha di strada da fare….

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