Tra pochi giorni andrà in scena la settantatreesima edizione del Rally di Svezia, secondo appuntamento del Campionato del Mondo della specialità. Cinquant’anni fa, l’ultima vittoria della leggendaria Saab 96 della Scuderia “Saab Scania”. Una storia iniziata già nel 1960, quando la “96” raccoglie il testimone dalla “93B”, che aveva trionfato nel 1959 con l’equipaggio Erik Carlsson – Mario Pavoni.
A vincere all’alba del nuovo decennio sono Carl-Magnus e Rolf Skogh. I due si ripetono l’anno successivo. Quattro anni di astinenza e la Saab artiglia nuovamente la gara di casa nel 1966 con Åke Andersson – Sven Olof Svedberg. La Porsche “911” domina per tre anni di fila, 1968, 1969, 1970 con l’immenso Björn Waldegård, sempre navigato da Lars Helmér. Ma la Saab “96”, in versione “V4”, torna prepotentemente alla ribalta per riprendersi lo scettro nel 1971 con Stig Blomqvist, altro monumento svedese, coéquipier Arne Hertz.
Nel 1975, si aggiudica il “KAK Swedish” ancora Waldegård, in coppia con Hans Thorszelius, al volante della Lancia “Stratos HF”, prima macchina latina ad espugnare quella che era stata fin dalle origini una roccaforte nordica. Ma, si sa, la “Stratos” era imbattibile, e Waldegård aveva posto il suo talento al servizio della bȇte à gagner. Per la verità, complice un guaio occorso a Stig Blomqvist, che vincerà praticamente tutte le speciali, con il lancista a gestire il vantaggio accumulato.
Già individuata l’erede nella “99”, la “96” – qui nella foto tratta dal gruppo Facebook Rally Legends (Official) – si prende per l’ultima volta lo “Svezia” proprio nel 1976. Alla guida, assistito alle note da Björn Cederberg, Per Eklund. Il quale lega il suo nome e la sua carriera a diverse marche, ma soprattutto alla Saab e alla Toyota. Con la Saab, agguanta il primo podio nel 1972 al Rally “Österreichische Alpenfahrt”, ripetendosi l’anno successivo. Nel 1972 arriva anche la piazza d’onore nello “Svezia”. Eklund si congeda dalla Saab con il trionfo del 1976.
Con gli anni ottanta, il grande Per, già ultratrentacinquenne, vive una seconda giovinezza con Toyota. Secondo due volte (1981 e 1982) e terzo (1983) al Rally “Costa d’Avorio”, secondo, nel 1982, in Portogallo e Nuova Zelanda. Ancora tre terze piazze tra il 1983 e il 1984 in Costa d’Avorio, Svezia (con l’Audi “Quattro A2”) e Gran Bretagna, prima del gran finale con una marca italiana. Nel 1989, infatti, Eklund conquista il suo ultimo podio mondiale portando alla piazza d’onore nel suo “Svezia” la Lancia “Delta Integrale”. L’egemonia svedese, già interrotta dal finlandese Hannu Mikkola nel 1981, cederà al primo pilota latino solo nel 2004: sarà Sébastien Loeb, forse il migliore di tutti i tempi.
