Gioie e Motori di Enrico Formento Dojot |

Ultima modifica: 24 Ottobre 2019 14:59

Lamborghini, la Aventador SV J da record

Aosta - La velocità massima è di 350 chilometri orari e l’accelerazione da 0 a 100 km/h avviene in soli due secondi e otto decimi.

Lamborghini Aventador SV JLamborghini Aventador SV J

Definirla estrema è quasi riduttivo. Intendiamoci, quando si evoca il marchio Lamborghini, sembra un’ovvietà. Ma Aventador SV J si candida a pieno titolo alla palma di estrema delle estreme. Ed è un primato che viene da lontano, come ricorda il suffisso “J”, che viene riservato a pochissime auto.

Era degli anni settanta del secolo scorso il famoso “allegato J”, di cui si fregiò la Miura, proprio nel 1970. Le lettere sono, mai come in questo caso, essenziali: SV è l’acronimo di Sportiva Veloce. Iniziamo dal look. Aventador SV J presenta, come biglietto da visita, un profilo anteriore ribassato e stretto, a somiglianza di una lama. In bella mostra, i dischi in carboceramica. La carrozzeria, in generale, pare disegnata dal vento, tanto è armoniosa e penetrante nella sua spigolosità aggressiva.

Il propulsore è il dodici cilindri aspirato a sessanta gradi con cilindrata pari a 6.498 cc., 770 cavalli, con una coppia massima di 720 Nm a 6750 giri/minuto. La velocità massima è di 350 chilometri orari e l’accelerazione da 0 a 100 km/h avviene in soli due secondi e otto decimi. Il rapporto peso/potenza è mostruoso: 1.98 kg/cv! Quello che esce dagli scarichi non è un rumore ma un suono che rapisce i puristi.

Primo risultato al primo vagito, il record fatto registrare sul mitico Nurburgring, il durissimo tracciato storico di ventidue chilometri in mezzo alla foresta, per le auto di serie: 6’44”97. Se non siete svenuti al solo pensiero di tanta potenza, proseguiamo con la trazione integrale e il cambio robotizzato a sette rapporti ISR, con innesti immediati. La cavalleria viene domata, anzi sublimata, dal pacchetto “Aerodinamica Lamborghini Attiva”, in sintesi ALA, che prevede i paraurti originali anteriore e posteriore con appendici, appunto “attive”, e non meramente estetiche. L’alettone retrostante è dotato di valvole che lavorano a seconda delle necessità dinamiche. Ma non basta. Si aggiungono le quattro ruote sterzanti e le sospensioni magnetoreologiche, per una guida piacevole – ça va sans dire – e sicura. Aventador viaggia, anzi corre, con una stabilità impressionante e risulta anche maneggevole. Il peso è contenutissimo, 1.525 chilogrammi, grazie al largo uso di carbonio – soprattutto – e di alluminio. Di Aventador SV J saranno prodotti soltanto novecento esemplari numerati.

Il prezzo, euro 349.000.

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