Fase 2, nessun politico che si preoccupa della scuola

Riceviamo e pubblichiamo la riflessione di una nostra lettrice sui bambini e la scuola.
I lettori di AostaSera
I lettori di Aostasera

Mi sorprendo che nessun giornale parli di come i nostri politici, essendo anche una regione autonoma, non abbiano fatto alcun cenno ad una sorta di riapertura della scuola.
Inizierà la fase 2, e i genitori potranno tornare a lavorare ma i bambini dove resteranno?
Nel nuovo decreto, secondo l’art. 8 si potranno aprire i centri per i disabili, e va bene ma i bambini? I ragazzi?
I disabili e i bambini sotto i 6 anni non hanno l’obbligo di portare le mascherine e va bene, ma gli altri li possiamo obbligare?
Ma ci rendiamo conto?
L’Italia è l’unico Stato che non riapre la scuola?
Torniamo a parlare di piano per ristrutturare le scuole?
Uno dei miei figli su 6 ore di lezione a scuola ora svolge un’ora di lezione a settimana.
Ma è possibile che nessuno abbia pensato a un’organizzazione temporanea alternativa?
Utilizzare palestre, auditorium, palazzetti….istituire dei pulmini sui territori per recuperare gli alunni così che i genitori non si spostino….la gente si dovrà abituare ad andare a lavorare scaglionati e ad allungare i tempi ……ma le maestre perché non possono farlo?
I bambini e i ragazzi sono a casa ora, allora si possono dilatare i tempi…
E basta far passare le persone per ignoranti… gli spazi si trovano, si utilizzano alternati e la sanificazione come viene fatta in tanto altri luoghi,  verrà fatta anche nei luoghi utilizzati per fare le lezioni….
Il pretesto per non pensare altro sono gli spazi e le classi pollaio….
……….MA LE HANNO FATTE LORO……….

Tutti ci preoccupiamo di un nonno che non abbiamo più ma nessuno parla del futuro!

Una lettrice sfiduciata

 

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