Montagna e dintorni di Guide Trek Alps |

Ultima modifica: 1 Febbraio 2020 17:42

Con le ciaspole alla scoperta della Valdigne

La Salle - Le guide di Guide Trek Alps ci faranno scoprire con le ciaspole uno degli alpeggi più belli della Valdigne. Complice la neve, scopriremo tutti gli animali che, prima di noi, hanno scelto questo angolo di paradiso per vivere.

ciaspolata da morgeciaspolata da morge

Siamo in Valdigne, la “Vallis digna” dei latini e cioè “la più degna e la più considerabile tra le altre”, la cui bellezza e particolarità è anche data dall’enorme escursione altimetrica tra Derby, il primo paese che si incontra salendo da Aosta, a quota 820 metri e la cima del Monte Bianco, 4.810 metri. E siamo a La Salle, il comune baciato dal sole.

Risaliamo la collina fino a quasi l’ultimo villaggio e parcheggiamo subito sopra la frazione Morge. Prima di partire, un giretto rapido tra i vicoli del villaggio ci catapulta nel passato, quando lo scorrere del tempo era lento, il silenzio imperava e la semplicità la faceva da padrona. Ritornati al parcheggio, partiamo, calzando subito le ciaspole e percorrendo la poderale che si snoda sulla sinistra orografica della valle e che raggiunge l‘alpeggio de Les Ors. Già subito dopo i primi metri, buttando un occhio nei prati sotto la strada, saremo sorpresi dalle numerose piste di lepre e volpe che si incrociano tra loro, nell’eterna corsa alla sopravvivenza. Ancora qualche passo sulla strada poderale e il nostro procedere incontrerà delle tracce a forma di cuore che ci strapperanno un sorriso: sono quelle di un capriolo che, scendendo dal bosco a sinistra si tuffa anche lui nella neve dei prati. Si muovono all’imbrunire, alla ricerca di qualcosa da mangiare: l’erba secca su una piccola radura lasciata libera dalla neve, le gemme all’apice dei ramoscelli degli arbusti, un po’ di corteccia tenera di giovani alberi: è inverno, ci si accontenta di quello che si trova.

La ciaspolata continua con andatura facile e, in questo periodo, il manto di neve è quasi completamente ricoperto dai semi alati del frassino: stanno aspettando la prima folata di vento che li porterà lontano dal sito dove sono stati generati, pronti a colonizzare altre aree per dar vita ad un nuovo albero. Veder volteggiare questi semi nell’aria ci darà una sensazione di leggerezza e…quasi quasi saremo tentati dal seguirli! Il sole comincia ad alzarsi, gli camminiamo incontro e, mano a mano che aumenta, il tepore scalda noi e gli animali che abitano il bosco. E allora occhi all’insù e attenti al canto: un picchio nero potrebbe passarci sopra la testa verseggiando a suo modo! É un incontro carico di significato perché il picchio nero è un indicatore biologico molto importante: se c’è lui vuol dire che l’ambiente è sano. Bene, respiriamo a pieni polmoni e cominciamo piano piano ad affrontare le prime salite, mai troppo ripide. Siamo ancora nel bosco, tornante dopo tornante ne usciamo e, se la neve ne ha lasciato libera una parte, intravediamo il tetto delle baite dell’alpeggio obiettivo della ciaspolata.

Continuiamo a camminare sulla comoda poderale, aggirando l’alpeggio verso destra fino a raggiungere le baite e la stalla. Siamo quasi a quota 2.100 metri e oramai il sole è bello alto e possiamo fermarci a riposare un pochino guardandoci intorno. Lo sguardo spazia sulle alte cime della Valle d’Aosta dal Paramont a Becca Pougnenta alla catena del Bianco fino al Col Fetita: una vista che ci riempie il cuore di gioia e soddisfazione per essere arrivati fin quassù. Dopo un breve riposo per non raffreddarci troppo, cominciamo la discesa tagliando per i prati fino ad intercettare la poderale che ripercorriamo per circa 15/20 minuti fino ad incrociare un sentiero sulla destra che attraversa un magnifico bosco di abeti che un’abbondante nevicata è solita vestire con un candido vestito bianco come fossero dame dell’Ottocento. Con questa immagine negli occhi arriviamo al parcheggio dove, sembra tanto tempo fa, abbiamo lasciato le auto. Il saluto è una promessa a vivere di nuovo insieme un’altra esperienza nella natura!

Date previste: Domenica 1 marzo , o tutto l’inverno su richiesta
Dislivello: 256 m
Quota di partenza: 1632 m
Quota di arrivo: 2098 m
Tempo di percorrenza: giornata intera
Info e prenotazioni info@guide-trek-alps.com

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