Da oggi su AostaSera arriva “Ricette di classe“, la rubrica di cucina che raccoglie le video-ricette e i consigli degli studenti e le studentesse dell’École hôtelière de la Vallée d’Aoste: preparazioni semplici da rifare a casa e curiosità sul galateo e sull’accoglienza. Il primo piatto è un dolce intramontabile: la crema catalana, spiegata da Aline Verthuy e Sofia Popa della terza A.
La crema catalana
La crema catalana è un tradizionale dolce al cucchiaio tipico della Catalogna, caratterizzato da una crema morbida e da una crosticina di zucchero caramellato. Le sue origini sono ancora oggi discusse: secondo alcune fonti sarebbe legata alla “burnt cream” inglese, servita già nel XVII secolo al Trinity College di Cambridge, dove lo zucchero veniva caramellato con un ferro rovente. La tradizione catalana, invece, racconta che la crema nacque in un convento, quando alcune monache aggiunsero zucchero caramellato a un budino troppo liquido per accogliere un vescovo in visita. Da questa leggenda deriva anche il nome “crema cremada”.
Ingredienti
- Latte intero: 300 g
- Panna: 200 g
- Tuorli: 80 g
- Zucchero: 100 g
- Maizena: 25 g
- Scorza di limone
- Cannella: 2 g
- Vaniglia: 1 baccello
- Zucchero di canna: quanto basta


Una risposta
Care ragazze.
Servire la crema catalana così, in piatto con biscottini sopra, non è da crema catalana che viene rigorosamente servita – in Catalogna – in piccole terrine basse e rotonde (circa 12/14 cm. di diametro), tali da poter errere passate al forno per la caramellatura finale dello zucchero di canna; o alla fiamma diretta di una lampada a gas, sconsigliabile per l’odore del combusto e la implicita pericolodità. Buona vita