Questa versione creativa del latte macchiato nasce da un progetto degli studenti della scuola alberghiera, con un protagonista ben preciso: il matcha. Il tè verde giapponese, sempre più popolare nelle bevande contemporanee, dona alla preparazione il suo caratteristico colore verde brillante e una nota fresca e leggermente amara. Il drink combina la dolcezza della crema ai frutti di bosco con la cremosità del latte, creando un contrasto equilibrato di sapori e colori. Il risultato è una bevanda moderna e scenografica, pensata come alternativa originale al classico latte macchiato.
Ingredienti (1 bicchiere alto – tumbler)
- 25 g di crema ai frutti di bosco o marmellata
- 180 ml di latte
- 1 cucchiaino di matcha in polvere
- 25 ml di acqua calda
Procedimento
Per prima cosa si decora l’interno del bicchiere con la crema ai frutti di bosco, creando delle venature colorate sulle pareti. Successivamente si monta il latte fino a ottenere una schiuma morbida ( se non avete la macchina del caffé potete utilizzare un frustino montalatte) e lo si versa lentamente nel bicchiere. Infine si scioglie il matcha in poca acqua calda e lo si aggiunge delicatamente sulla superficie della schiuma di latte, completando la bevanda con il caratteristico strato verde.
Tecnica e contesto
La preparazione utilizza la tecnica delle bevande a strati, per creare contrasti visivi tra ingredienti diversi. Il matcha, tradizionalmente utilizzato nella cerimonia del tè giapponese, è oggi molto diffuso nella caffetteria e nelle ricette contemporanee per il suo aroma distintivo e il colore intenso. In questo caso diventa il tocco finale che bilancia la dolcezza della crema ai frutti di bosco e del latte, trasformando un semplice latte macchiato in un drink originale e festivo.
La ricetta è stata realizzata da Annie Perrin, Joelle Stevenin ed Elodie Donzel, studentesse del secondo anno del percorso IeFP, nell’ambito di un progetto che unisce creatività, formazione e lavoro di squadra. Nel video, ognuna di loro si occupa di una fase della preparazione, trasformando la ricetta in una piccola scenetta collaborativa.
