Scardinare i pregiudizi con il buon senso: in che modo i bias cognitivi influenzano il comportamento di un investitore

Nelle proprie scelte è guidato da emozioni e istinti incontrollabili soprattutto quando ha a che fare con il denaro. Nel mondo finanziario, da più di un ventennio, la disciplina della finanza comportamentale insegna che tutti di fronte alle scelte siamo influenzati a pregiudizi ed emozioni.
Bias Cognitivi
Soldi a parte

Philadelphia, 10 febbraio 1996.

Il campione del mondo di scacchi, il russo Gary Kimovic Kasparov, ha di fronte il più improbabile avversario della sua vita: il Deep Blue, il nuovo e potentissimo computer della IBM in grado di analizzare 50 miliardi di mosse in 3 minuti.

Per la prima volta nella storia, una macchina straccia un essere umano al gioco degli scacchi. Il giocatore di scacchi professionista è l’esempio perfetto di quello che la scienza economica vorrebbe che l’uomo fosse: un essere razionale. Un uomo in grado di analizzare tutti i pro e i contro. Ogni situazione gli si pari davanti, l’uomo razionale farà sempre la scelta migliore possibile.

In questo Kasparov ci va molto vicino, tant’è che la partita finirà 4-2 per il russo. Sarà l’ultima volta che un essere umano vincerà sulla scacchierà contro un computer. L’intelligenza artificiale ormai batte gli umani in molti, se non tutti, i giochi perché è capace di calcolare le infinite possibilità e perché non è soggetta alle emozioni.

L’uomo, che tu lo voglia o no, è un essere irrazionale.

Nelle proprie scelte è guidato da emozioni e istinti incontrollabili soprattutto quando ha a che fare con il denaro. Nel mondo finanziario, da più di un ventennio, la disciplina della finanza comportamentale insegna che tutti di fronte alle scelte siamo influenzati a pregiudizi ed emozioni.

Fa parte della natura umana. Prendere o lasciare.

Negli investimenti finanziari questo aspetto si fa ancora più evidente e per non cadere vittime dell’irrazionalità l’unica via d’uscita è la consapevolezza di questi pregiudizi.

Sono chiamati anche euristiche o bias e possono essere di 2 tipi:

  1. Pregiudizi emotivi: ne ho parlato proprio un anno fa nel primo articolo di questa rubrica INSIDE OUT: risparmiatori in preda alle emozioni
  2. Pregiudizi cognitivi: oggi ti parlerò solo dei 4 che impattano maggiormente sugli investitori alle prime armi

1. HOME BIAS

Ti sei mai chiesto perché in Italia le auto più vendute sono Fiat? Ok, il prezzo è più basso rispetto alle tedesche. L’altro motivo è perché credi di conoscerle meglio, sono italiane, le senti vicine, rappresentano la storia e cultura del tricolore. Nel mondo, le vendite di auto Fiat hanno un peso decisamente più basso rispetto al peso che ricoprono sul mercato italiano ma per te l’utilitaria è la Panda.

E quando devi investire i tuoi risparmi?

Anche qui, tendi a scegliere il mercato italiano, aziende italiane, titoli di Stato italiani ( BTP ), obbligazioni italiane ecc.

Senti i loro nomi in radio, li vedi in Tv, li leggi sui giornali o sui social e conosci gli amministratori delegati.

Tutto quello che pensi di conoscere ti spaventa meno e sei più disposto a prendere dei rischi. Una corretta strategia di investimento supera questo problema con un giusto livello di diversificazione di strumenti finanziari.

Sai quanto vale il mercato italiano rispetto al resto del mondo? Circa l’1%.

Pensi ancora che sia la scelta corretta concentrare il rischio nel nostro paese?

2. EFFETTO GREGGE

Nell’estate della maturità, che a me sembra ieri ma sono passati 15 anni, ho un ricordo più nitido di altri. Parto in viaggio con un compagno di classe per settimane alla scoperta dell’Italia. Una sera arriviamo a Bologna.

Spaesati, confusi dalla bolgia cittadina in pieno orario aperitivo ed affamati, ci incamminiamo in cerca di cibo.

All’improvviso una folla di 200 o 300 persone ci passa davanti. La seguiamo senza batter ciglio.

Si ferma in una piazzetta ai margini del centro storico e incuriositi ci facciamo largo per capire cosa stesse succedendo. Tutti seguivamo un gruppo di musicisti itineranti. Bello, bellissimo, ma noi avevamo fame, obiettivo sbagliato.

Ecco il classico esempio di effetto gregge.

Negli investimenti finanziari si verifica quando si acquistano o vendono strumenti finanziari perché lo fanno tutti. Diventano di moda e non puoi rimanerne fuori. Ti dicono qualcosa i recenti casi su Bitcoin, Game stop o Tesla?

Un altro classico esempio tutto italiano è “la casa”. In passato tuo padre o tuo nonno hanno comprato casa e adesso anche tuo fratello, tuo cugino e l’amico di infanzia comprano casa, e tu?

Se hai definito correttamente la tua strategia di investimento avrai di sicuro anche definito quali siano le tue priorità e quindi non ti interesserà cosa stia facendo la massa.

3. FOMO – Fear Of Missing Out

La paura di rimanere fuori dall’affare della vita. Almeno così sembra quando ci viene raccontato. Altre volte ti imbatti in annunci che “catturano” la tua attenzione in cui altri, prima di te, hanno avuto estremo successo.

Per ritornare all’attualità, un esempio recente è sempre Bitcoin: ne ho parlato lo scorso mese in questo articolo: BITCOIN e il campo dei miracoli.

Questo pregiudizio cognitivo è molto potente. I soldi, al pari dei figli e della salute, toccano sempre le corde emotive più sensibili dell’essere umano e questo bias si annida nel rimpianto: “Potevo far qualcosa e non l’ho fatto”. Ecco che quando esclami quella frase inizia a far capolino quel sentimento di rimpianto che prima o poi ti porta a fare errori fino a trasformare il rimpianto in rimorso.

Supera questo bias con la definizione dei tuoi obiettivi di investimento, in questo modo nulla sarà lasciato al caso e non perderai nessuna “grande occasione”.

4. INERZIA FINANZIARIA

Tra i pregiudizi più difficili da estirpare c’è quello dell’inerzia finanziaria. Questo bias fa leva sulla pigrizia umana. Sarai portato a pensare che l’inerzia ti spinga ad agire. Infatti così è. I pigri non è vero che non fanno nulla, al contrario fanno molto ma, lo fanno per inerzia.

Il pigro agisce per inerzia, senza pensare.

Trasportato nel mondo finanziario, il pigro che agisce per inerzia è quella persona che seguendo le orme dei genitori o dei nonni che avevano, 30 o 40 anni fa, i buoni fruttiferi postali proprio allo sportello di fronte a casa, continua imperterrito a fare le stesse cose.

Nel 2021 il pigro ha i buoni fruttiferi postali. In più ha un conto corrente postale, una “polizzetta”, la polizza dell’auto e la polizza della casa. Allo sportello sotto casa trova anche la lavatrice, il cellulare, il piano tariffario e dulcis in fundo trova anche l’amore.

Tutto lì a portata di mano, a 50 metri da casa!

L’inerzia finanziaria è il preconcetto più ostico da superare per i risparmiatori perché richiede di saper pensare prima di agire. Per i pigri è un ostacolo arduo da superare.

Il mondo del risparmio e dell’investimento non è adatto a loro ma, a chi ha voglia di pensare.

Quello che ho imparato anni fa, studiando la finanza comportamentale, è che non saremo mai macchine perfette ma, applicandoci quanto basta, possiamo essere consumatori e investitori migliori.

Il problema principale dell’investitore, e anche il suo peggior nemico, è probabilmente se stesso. – Benjamin Graham

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