Expo, la Valle si deve accontentare di una settimana in uno spazio di “scarsa visibilità”

A spiegarlo è stato questa mattina il consigliere regionale e membro di Expo Vda, Leonardo La Torre. La Valle d'Aosta ha potuto infatti acquistare solo il pacchetto base per una settimana dal 24 al 31 luglio.
Politica

“Se non ci danno la sede nella Torre delle Comunicazioni lunedì io e Cognetta la occupiamo”. L’annuncio arriva dal consigliere regionale Leonardo La Torre, amministratore con il collega grillino e con la dottoressa Stefania Riccardi di Expo Vda. La società nata per occuparsi della partecipazione della Valle d’Aosta all’evento milanese è stata protagonista oggi dell’Assemblea del Cpel.
“La burocrazia esiste anche per noi” spiega La Torre ai sindaci “Pensate che la società non è nemmeno ancora costituita”.
Nonostante le difficoltà organizzative le idee sul da farsi “non mancano” commenta alla fine della relazione dei due consiglieri regionali il Presidente del Cpel, Bruno Giordano.

A mancare sono invece i soldi e così la nostra regione ha dovuto accontentarsi del pacchetto base: 350mila euro per un ufficio di 8 metri quadri e uno spazio di 200 metri quadri, all’interno del Padiglione Italia,  “con una scarsissima visibilità e molti vincoli”, per una settimana dal 24 al 31 luglio. “Puntiamo comunque – annuncia La Torre – a realizzare qualcosa di sbalorditivo che rappresenti la nostra regione, perché i soldi sono pochi, sono della collettività non vanno spesi ma investiti e, quindi, vogliamo qualcosa che possa essere riutilizzato in altri sedi”. Il progetto è stato affidato alla società Quintetto di Pont-Saint-Martin mentre la direzione artistica a Davide Rampello, già coordinatore del padiglione zero dell’Expo di Milano e direttore artistico del padiglione “Aque” di Venezia, noto per la sua partecipazione alla trasmissione “Striscia la notizia”.

Tra le iniziative messe in campo per i prossimi mesi c’è un accordo in via di definizione con la città di Venezia, capitale dell’acqua mentre Aosta sarà quella della montagna con varie declinazioni (capitale degli sport di montagna, della cultura di montagna o ancora dell’enogastronomia di montagna). Il Monte Bianco con le nuove funivie e il Cervino con le celebrazioni dei 150 anni dalla conquista le immagini chiave della promozione. Una sede permanente e parallela di Expo verrà creata in Valle, presumibilmente al Centro Saint-Benin. Accordi e occhi puntati poi verso la Cina. “Stiamo cercando di abilitare la Valle d’Aosta per far sì che la principale carta di credito cinese, Cina Pay che ha molti più clienti di American Express, possa essere qui accettata” spiega La Torre. La richiesta è stata avanzata ad uno dei partner di Expo Vda, Intesa San Paolo. Altri sponsor individuati sono la Sicpa, la società svizzera che ha acquisito l’Olivetti I-jet Arnad, e Telecom mentre sono in via di definizione altri accordi con Costa Crociere, Lavazza e la Cogne Acciai speciali.

“Expo non è un progetto fine a se stesso ma è un momento per ragionare su come noi vogliamo essere e su come vogliamo portare qui il turismo. E’ un progetto che guarda a tre anni, non solo ai sei mesi dell’Expo, un progetto che deve continuare nel tempo come modello di sviluppo della nostra regione” spiega La Torre nella sua relazione.

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