"Un licenziamento di massa che si codificherà attraverso un mancato rinnovo del contratto di queste 36 persone, che, dopo essere state per 15 anni e a volte più, utilizzate, e anche illuse diremmo, oggi vengono salutate e scaricate, in barba alla professionalità maturata". Così in una nota il M5S, l’Uvp e Alpe commentano il disegno di leggearrivato oggi in Commissione che passa la gestione dei 36 impiegati forestali, assunti per anni dall’Amministrazione regionale, e che si occupavano di coordinare da un punto di vista tecnico tutti i cantieri forestali, alla Salvaprecari Spa.
"Invece di mettere in campo un patto generazionale – scrivono le tre forze di opposizione – che dia la possibilità di stabilizzare queste professionalità, a fronte di pensionamenti e bloccando la nuove assunzioni, e che possa tutelare chi, spesso over 40, per anni ha prestato servizio in questo settore, si liquida la questione delegando tutto alla Società Salva precari".
I Consiglieri regionali Alessandro Nogara, Laurent Viérin, Albert Chatrian, Roberto Cognetta e Fabrizio Roscio, intervenendo in Commissione "per sollevare forti dubbi e grandi perplessità su questo vero e proprio salto nel vuoto, che non tutela lavoratori, continuità e contratto, hanno richiesto approfondimenti e audizioni per sentire i lavoratori e le categorie, solo parzialmente coinvolti in questa scelta unilaterale i cui contenuti sono ancora molto fumosi".
