Oltre cento tavoli allestiti e Piazza Chanoux trasformata in una gigantesca ‘ludoteca’, con spazi di gioco per grandi e piccini.
Torna ad Aosta dal 21 al 23 agosto, per la sua settima edizione, l’appuntamento con GiocAosta, e torna forte di una formula consolidatasi negli anni: “Il gioco è un’attività atavica – ha spiegato Davide Jaccod, presidente dell’Associazione ‘Aosta Iacta Est‘ che organizza la manifestazione dal 2009 – che riscopriamo ogni giorno attraverso lo sforzo dei volontari, un gruppo cresciuto fino ai 185 impegnati per l’edizione 2014 e capace di raccogliere, lo scorso anno, 8000 persone in Piazza Chanoux delle quali l’80% venuti appositamente per GiocAosta e metà da fuori Valle, con evidenti ricadute turistiche ed economiche sul territorio”.
Iniziativa che ha ottenuto ormai anche il ‘plauso’ delle Istituzioni, entusiaste di dare il loro apporto: “La volontà – ha affermato l’Assessora regionale alla Cultura Emily Rini – è quella di tirare fuori il lato più profondo del gioco, in un momento di crisi economica che si fonde con una preoccupante crisi dei valori. Iniziative come queste sono invece uno stimolo per ritrovarsi in maniera intelligente e confrontarsi di persona, mettendosi letteralmente ‘in gioco’”.
Appoggio sostanziale, quello delle istituzione, che contribuiscono con 7mila euro stanziati dall’Assessorato regionale alla Cultura e 2.500 da parte del Comune di Aosta, uniti ai 5mila erogati dalla Fondazione CRT e i 2mila derivanti dall’autofinanziamento di Aosta Iacta Est.
Ma una conferma che, soprattutto, si gioca sui numeri. Oltre 500 titoli di giochi da tavolo, i classici appuntamenti con il torneo di calciobalilla ‘Rulla che ti passa’ e la classica lotteria che, a fronte di biglietti da 2 euro ciascuno, quest’anno mette in palio una settimana per due persone a Maiorca.
“La manifestazione è cresciuta molto – conclude Jaccod – e quest’anno si allarga ulteriormente con iniziative che si sposteranno dalla piazza per coinvolgere il parco, altre aree storiche della città, i portici e un altro paio di zone a sorpresa, e tratterà il tema della ‘Narrazione’. Oltre a tutto questo abbiamo attivato un ‘crowfounding’ grazie al quale, a fronte della donazione di almeno 10 euro mette in palio 250 copie del ‘Dadodoro’, speciale dado giallo creato per la manifestazione”.
Anche perché, come ricorda lo stesso Jaccod, il motto dell’Associazione ricalca le parole del grande scrittore irlandese George Bernard Shaw: “L’uomo non smette di giocare perché invecchia, ma invecchia perché smette di giocare".

