Quasi 200 percorsi di sostegno socio-educativo e di inclusione sociale e occupazionale: questi sono i risultati del progetto “RiAttivazioni in rete”, presentati nell’evento conclusivo di ieri 29 aprile negli spazi di Plus ad Aosta.
Il progetto, avviato il 1° gennaio 2025, ha coinvolto persone in situazione di indigenza, percettori dell’Assegno di Inclusione (ADI) e soggetti con fragilità e bisogni complessi.
“RiAttivazioni in rete” ha puntato a rafforzare il sistema dei servizi territoriali e a definire un modello di presa in carico integrata. Al centro del progetto sono state poste quindi le persone, accompagnate in percorsi di riattivazione volti al recupero dell’autonomia, al rafforzamento delle competenze individuali e al reinserimento attivo in ambito sociale e lavorativo.

Le attività si sono articolate in due macroaree. La prima, quella degli interventi socio-educativi, ha visto la sperimentazione di un modello di presa in carico integrato, basato sul lavoro sinergico di un’équipe multidisciplinare.
L’obiettivo è stato rafforzare l’autonomia dei soggetti coinvolti e favorirne l’inclusione sociale attraverso percorsi personalizzati di accompagnamento. Le attività hanno previsto interventi di sostegno anche domiciliare, facilitazione nell’accesso ai servizi, monitoraggio e azioni orientate alla partecipazione attiva alla vita della comunità.
Complessivamente, sono stati coinvolti 90 beneficiari, per un totale di 8 851,5 ore di attività erogate nell’arco di percorsi della durata media di 10 mesi.
La seconda macro-area, quella degli interventi di tipo occupazionale e lavorativo, ha promosso misure di gruppo per soggetti particolarmente fragili e l’attivazione di tirocini di inclusione sociale.
Complessivamente, sono stati coinvolti 108 beneficiari, per un totale di 3 555 ore di tutoraggio erogate e 664 giorni di attività.
Le attività progettuali hanno interessato diffusamente il territorio regionale, coinvolgendo 21 Comuni tramite CELVA, 13 parrocchie e oratori in collaborazione con Fondazione Opere Caritas, nonché ulteriori interventi realizzati con ARER e Fondazione Comunitaria.

Tra le varie attività, sono state svolte la manutenzione del patrimonio pubblico, la cura e la pulizia di strade, sentieri, aree verdi e dell’orto sociale, la riqualificazione e la tinteggiatura di immobili e spazi parrocchiali e oratoriali, lo sgombero e il riordino di locali, le piccole manutenzioni impiantistiche, il supporto logistico e operativo a servizi e spazi di uso collettivo.
L’evento conclusivo di ieri si è articolato in una prima parte istituzionale e in una seconda parte esperienziale. La sessione iniziale ha visto la restituzione dei risultati complessivi del progetto.
“Dietro a ognuno dei 200 percorsi attivati c’è una persona in difficoltà, alla quale è stato permesso di ritrovare fiducia”, ha commentato l’Assessore alla Sanità, Salute e Politiche sociali Carlo Marzi nel suo intervento. “Una comunità che si occupa delle persone in difficoltà e che si impegna a non lasciare gli ‘ultimi’ da soli è una comunità che accompagna e promuove una giusta maniera di agire welfare”.
“RiAttivazioni dimostra che una rete solida e coesa può davvero rimettere in moto le persone, restituendo dignità e possibilità attraverso l’inserimento lavorativo”, ha proseguito l’Assessore allo Sviluppo Economico, Formazione e Lavoro Luigi Bertschy.

“Il CELVA partecipa con convinzione al progetto RiAttivazioni, in quanto il Comune ha tra le proprie missioni anche la promozione della socialità e della persona”, ha aggiunto Ronny Borbey, membro del Consiglio di Amministrazione del CELVA. “Consentire alle persone di mettersi a disposizione per piccoli interventi e lavori nei Comuni genera ricadute positive sia sui singoli sia sui territori”.
A seguire, la parte esperienziale ha coinvolto gli studenti di alcune classi dell’Istituto tecnico professionale regionale Corrado Gex di Aosta e dell’Istituto per l’istruzione liceale, tecnica e professionale di Verrès in una sessione di simulazione del lavoro di un’équipe multidisciplinare.
Oltre ai contenuti informativi relativi al progetto, il format sarà reso disponibile sul sito dedicato (https://www.riattivazioniinrete.it), come risorsa a supporto dell’attività didattica dei docenti.
