Stop al cumulo dei vitalizi. A prevederlo è una proposta di legge depositata dal gruppo consiliare del M5S.
"Il tema dei costi della politica assume un valore fondamentale in un momento storico in cui sono sempre maggiori i sacrifici che vengono richiesti ai cittadini in termini di partecipazione alla spesa pubblica e di riduzione dei servizi e degli aiuti, soprattutto alle fasce più deboli della popolazione" spiegano nella relazione i grillini.
Nell’attesa che sia approvato un progetto complessivo di riduzione generale dei costi della politica, il gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle "ritiene assolutamente indispensabile l’approvazione immediata di una prima legge per eliminare senza ulteriori immotivati ritardi una situazione di privilegio e grande ingiustizia rappresentata dalla possibilità per alcuni ex Consiglieri regionali che hanno anche ricoperto cariche presso il Parlamento italiano o europeo di percepire più di un trattamento di assegno vitalizio".
La proposta composta da due articoli dispone l’incumulabilità del trattamento del consigliere regionale con altri eventuali assegni vitalizi comportando la immediata cessazione della corresponsione di quanto erogato e conseguentemente il recupero di quanto eventualmente anticipato a titolo di assegno vitalizio in forma di capitale.
