Unico condannato ad un anno, due mesi e venti giorni di carcere per i fatti relativi all’alluvione del 2000, che causò la morte di sette persone, è stato invece il dott. Massimo Pasqualotto – responsabile della direzione prevenzione dei rischi idrogeologici della Regione. L’accusa promossa dai pm Pasquale Longarini e Luca Ceccanti aveva chiesto per omicidio colposo un anno per Vierin e per Chentre, 11 mesi per Vallet, per Pasqualotto e per Cugnod. La sentenza del processo di secondo grado, svoltosi con rito abbreviato, arriva a pochi mesi dalla prescrizione del reato.
L'Assessore Albert Cerise manifesta così il proprio rammarico circa la condanna e formula nei confronti del dirigente regionale “un sentito apprezzamento per il lavoro che questo svolge all’interno dell’assessorato in favore degli Enti pubblici e dei cittadini valdostani” rilevando inoltre “come possano determinarsi situazioni di responsabilità non sempre giustamente considerate e supportate nell’ambito della complessa macchina regionale”.
