L’assessore Cerise manifesta solidarietà al geologo regionale condannato per l’alluvione del 2000

L'Assessore regionale al Territorio e Opere Pubbliche, Albert Cerise, confida nell'ultimo grado di giudizio affinché questo riconsideri la sentenza recentemente depositata che condanna Massimo Pasqualotto ad un anno, due mesi e venti giorni di carcere.
Cronaca
Al di là delle determinazioni che potranno essere eventualmente assunte dall’Amministrazione regionale quando si conosceranno le ragioni della sentenza che, è bene ricordare, ha ribaltato l’assoluzione del primo grado, l’Assessore confida nell’ultimo grado di giudizio affinché questo riconsideri la sentenza recentemente depositata”. E’ quanto precisa in una nota l’Assessorato regionale al Territorio, Ambiente e Opere pubbliche, in relazione alla sentenza della quarta sezione della Corte di Appello di Torino, con la quale è stata confermata l’assoluzione dell'ex presidente della Regione, Dino Viérin, dell'ex responsabile della protezione civile della Valle d'Aosta, Lorenzo Chentre, dell'ex assessore regionale ai lavori pubblici, Franco Vallet e del dirigente regionale Cristoforo Cugnod, e giudicato inammissibile il ricorso contro la sentenza di primo grado emessa nel 2003 dal Gup Fabrizio Gandini.

Unico condannato ad un anno, due mesi e venti giorni di carcere per i fatti relativi all’alluvione del 2000, che causò la morte di sette persone, è stato invece il dott. Massimo Pasqualotto – responsabile della direzione prevenzione dei rischi idrogeologici della Regione. L’accusa promossa dai pm Pasquale Longarini e Luca Ceccanti aveva chiesto per omicidio colposo un anno per Vierin e per Chentre, 11 mesi per Vallet, per Pasqualotto e per Cugnod. La sentenza del processo di secondo grado, svoltosi con rito abbreviato, arriva a pochi mesi dalla prescrizione del reato.

L'Assessore Albert Cerise manifesta così il proprio rammarico circa la condanna e formula nei confronti del dirigente regionale “un sentito apprezzamento per il lavoro che questo svolge all’interno dell’assessorato in favore degli Enti pubblici e dei cittadini valdostani” rilevando inoltre “come possano determinarsi situazioni di responsabilità non sempre giustamente considerate e supportate nell’ambito della complessa macchina regionale”.

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