Gressan e la Valle hanno salutato Carlo Curtaz, “esempio di correttezza e coerenza”

Chiesa gremita, a Gressan, per i funerali di Carlo Curtaz, avvocato e politico morto a 69 anni, dopo essere stato investito da un’auto. Il parroco, Don Ottin: “ha preso parte attiva al cammino della nostra comunità”.
Funerale Curtaz
Cronaca

Quando il feretro di Carlo Curtaz entra nella chiesa di Santo Stefano gremita, preceduto dai gonfaloni della Regione e dei Comuni di Aosta e Gressan, il silenzio che lo accoglie è sinonimo dell’incredulità e del disorientamento collettivi. Ancora di più nel giorno dei funerali, celebrati oggi, sabato 20 giugno, lascia senza parole una morte tanto repentina e tragica, a seguito di un incidente piombato nella quotidianità della vittima.

Un sentimento a cui s’incarica di dare voce don Michele Ottin, parroco di Gressan, affiancato per le esequie da altri due sacerdoti. “Siamo sempre colpiti dalla realtà della morte, quando qualcuno viene a mancare. – afferma – E siamo colpiti in modo particolare quando qualcuno è conosciuto e vicino”. Ad ascoltarlo ci sono i rappresentanti dei tre mondi che Curtaz ha attraversato nei suoi 69 anni di vita, interrotti bruscamente mercoledì scorso, venendo investito da un’auto ad Aosta.

Anzitutto, la professione forense, quella che aveva scelto all’indomani della laurea in giurisprudenza, in cui aveva da poco tagliato il traguardo del pensionamento, con numerosi colleghi avvocati tra i banchi. Quindi la politica, che lo aveva visto – negli incarichi di consigliere comunale (a Gressan prima e ad Aosta poi) e regionale (dal 1998 al 2006) – farsi concreto interprete degli ideali di uguaglianza e solidarietà propri della sinistra, in cui ha sempre militato.

E poi, la società, gli amici, i conoscenti, in una parola sola le persone. Come la squadra di Rebatta dello Chevrot, con la casacca sociale indosso per l’“arrivederci” al compagno di tante partite. Perché Curtaz, come ha ricordato il celebrante, era qualcuno “che ha preso parte attiva al cammino della nostra comunità”, facendosi “esempio sempre di correttezza e di coerenza, in una dialettica limpida”.

Funerale Curtaz
L’ultimo saluto a Carlo Curtaz.

Tanto da “farsi notare come uno di quei bravi politici, non a conquistare e a mantenere un posto, ma in grado di far vivere la politica come servizio alla comunità e come bene comune”. Qualità sulle quali il celebrante ha imbastito la funzione destinata a rappresentare l’ultimo momento pubblico dell’avvocato e politico. Prima, la seconda lettera di San Paolo Apostolo ai Corinzi, quella in cui il ministero viene presentato non come potere, ma come servizio.

Poi, il Vangelo secondo Matteo, con il “Discorso della Montagna”, quello in cui Gesù dice ai suoi discepoli “Nessuno può servire due padroni” e conclude poi con “A ciascun giorno basta la sua pena”. Parole che il parroco riprende, rilanciando che “mi piace molto pensare a questa nostra esistenza con un’immagine trovata in un libro tanti anni fa, che paragonava la vita a un passaggio sulla scena. Non importa quanto ci resti dall’entrata all’uscita, importa come ci passi”.

E su quel come, nel caso di Carlo Curtaz, parla la sostanza di una vita intera, restituita dagli abbracci affettuosi ricevuti a decine dalla moglie Antonella e dalle figlie Chérie e Cécile sul sagrato della chiesa. E dicono molto anche le parole che lui stesso ha scritto nel tempo, nei libri di cui è stato autore (tra gli altri, “Accanto al potere”, “La Catasta” e “Storia di Gratien”, assieme al fratello Paolo), ma anche nell’occasione di una candidatura, rispondendo alla domanda “Perché votarti?”.

La risposta, ossia “Perché penso che la felicità non sia il potere, né il denaro, né l’avere”, spiega lo smarrimento di tanti presenti, con gli occhi lucidi, e, al tempo stesso, perché quel “come ci passi” non è solo questione di interpretare un copione, ma del senso che gli si vuole dare. Già, perché da quello dipende la reazione del pubblico, una volta calato il sipario. E da quello dipende quella sensazione, unanime, respirata durante la funzione e dopo, per cui da oggi un luogo resterà umanamente più povero. Per aver perso un attore, non una comparsa.

Oggi, sabato 20 giugno, nella chiesa di Gressan i funerali di Carlo Curtaz

19 giugno, ore 14.50

Carlo Curtaz
Carlo Curtaz.

Con il nulla osta della Procura della Repubblica, sono stati programmati i funerali di Carlo Curtaz. L’ultimo saluto all’avvocato, già consigliere comunale e regionale, morto mercoledì scorso, dopo essere stato investito da un’auto ad Aosta, si terranno oggi, sabato 20 giugno, alle 14.30, nella chiesa di Gressan. Curtaz lascia la moglie Antonella e le figlie Chérie e Cécile.

L’incidente era avvenuto attorno alle 8.30 del mattino. Curtaz, apparso in condizioni gravi da subito, era stato trasportato al “Parini” dal 118. Ricoverato nel reparto di Rianimazione in prognosi riservata, ha perso la vita nelle ore successive, per le conseguenze dei gravi traumi riportati.

La conducente dell’auto, una 27enne di Saint-Pierre, che si è subito fermata a prestare soccorso, è ora indagata per omicidio stradale. Sulla ricostruzione della dinamica del sinistro è al lavoro la Polizia locale di Aosta. Per gli accertamenti, sono state acquisite le immagini degli impianti di videosorveglianza della zona e sentiti i testimoni. Tra le ipotesi al vaglio, che il sole abbia abbagliato l’automobilista.

Investito da un’auto ad Aosta, è morto Carlo Curtaz

17 giugno 2026, ore 15.16

Carlo Curtaz
Carlo Curtaz

L’avvocato, e già consigliere comunale di Aosta e regionale, Carlo Curtaz, 69 anni, è morto oggi, mercoledì 17 giugno, all’ospedale Parini, per le conseguenze dei traumi riportati venendo investito da un’auto. L’incidente è avvenuto attorno alle 8.30 di stamane, nel capoluogo regionale.

Curtaz si stava dirigendo verso la stazione, a piedi, ed ha attraversato la strada non lontano dalla rotatoria tra via Paravera e via Primo Maggio, vicino alle strisce pedonali. E’ stato travolto da una vettura, un’utilitaria, condotta da una 27enne di Saint-Pierre. La donna si è fermata a prestare soccorso. Sul posto sono intervenuti il 118 e la Polizia locale.

Trasportato in ospedale, Curtaz è apparso da subito in condizioni molto gravi. Ricoverato nel reparto di rianimazione in prognosi riservata, ha perso la vita nelle ore successive. La Polizia locale è al lavoro per la ricostruzione della dinamica del sinistro.

Da sempre impegnato in politica, Carlo Curtaz è stato consigliere regionale dal 30 giugno 1998 al 7 luglio 2003, con la lista elettorale Per la Valle d’Aosta – Con l’Ulivo, e dall’8 luglio 2003 al 22 febbraio 2006 nella lista Arcobaleno.

Nel 2010, alle elezioni comunali del 23 maggio, si era candidato a Sindaco di Aosta nelle fila di Alpe, con Iris Morandi come vice, raccogliendo il 19,04 per cento di voti – 3.294 complessivi – assieme alla lista Sinistra per la città. Dopo cinque anni in opposizione in piazza Chanoux, durante la consiliatura guidata dal Primo cittadino Giordano, non si è più ricandidato.

Arguto osservatore delle dinamiche politiche e della nostra società, Curtaz aveva anche collaborato con la nostra testata, nel periodo tra il 2009 e il 2010, quale commentatore politico, nell’ambito di una rubrica in cui il suo parere, di natura progressista, era proposto assieme a quello di Joseph Rivolin, dall’animo autonomista. Curtaz era sposato e padre di due figlie.

Avs: “La comunità valdostana perde una figura di grande valore”

“Con Carlo Curtaz la comunità valdostana perde una figura di grande valore che ha dedicato una parte importante della propria vita all’impegno civico”. A scriverlo è l’Alleanza Verdi e Sinistra Valle d’Aosta. “Dotato di una straordinaria capacità di analisi e di buone doti di scrittura è stato autore di numerosi articoli, saggi e libri che hanno contribuito al dibattito democratico e alla vita pubblica della nostra regione. Da poco in pensione, non si è comunque sottratto ad un’azione capillare nei mesi scorsi per fare comprendere la posta in gioco nel recente referendum sulla organizzazione della Giustizia“.

“In questo momento di grande tristezza e dolore, Alleanza Verdi e Sinistra si stringe con sincera partecipazione a tutta la sua famiglia, in particolare ad Antonella, Chérie e Cécile, ai suoi amici e a quanti gli hanno voluto bene, condividendo il lutto che colpisce l’intera comunità valdostana”.

In segno di rispetto e di vicinanza, Avs VdA ha deciso di sospendere tutte le iniziative politiche pubbliche già programmate nei prossimi tre giorni. In particolare, l’incontro pubblico sulle concessioni idroelettriche previsto per venerdì 19 giugno con la partecipazione del professore Giovanni Maria Caruso, rinviato a data da destinarsi.

“Il ricordo dell’impegno istituzionale e umano di Carlo – chiude Avs – resterà patrimonio della nostra comunità e motivo di riflessione sul valore del servizio pubblico, della partecipazione democratica e dell’impegno al servizio del bene comune”.

Il cordoglio del governo regionale: “Sconcerto e profondo cordoglio

“Con la scomparsa di Carlo Curtaz la Valle d’Aosta perde una figura che ha partecipato con impegno, competenza e passione alla vita pubblica e politica della nostra regione, offrendo sempre un contributo significativo al confronto democratico e distinguendosi per serietà, preparazione e attenzione ai temi di interesse collettivo”.

A scriverlo, a nome del Governo regionale e personale, il presidente della Giunta Renzo Testolin che, in una nota, “esprime sconcerto e profondo cordoglio“. “Di lui rimangono il ricordo delle qualità umane, il senso delle istituzioni e l’impegno profuso al servizio della comunità valdostana – aggiunge Testolin -. Alla famiglia rivolgo, a nome dell’Amministrazione regionale e mio personale, le più sentite condoglianze e la nostra vicinanza in questo momento di dolore”.

Il cordoglio del Consiglio Valle: “Una persona di grande sensibilità civile”

Il presidente Stefano Aggravi, in una nota, esprime il cordoglio del Consiglio Valle: “La notizia dell’improvvisa scomparsa di Carlo Curtaz ci lascia profondamente rattristati. Era una persona di grande sensibilità civile, che ha vissuto il proprio impegno politico con competenza, passione e un forte senso di giustizia sociale, con un’attenzione alla qualità dell’azione pubblica, alla tutela del lavoro e delle persone più fragili. A nome dell’intero Consiglio Valle esprimo le più sentite condoglianze ai suoi familiari e a quanti gli hanno voluto bene”.

L’Union Valdôtaine: “Interlocutore attento e appassionato”

L’Union Valdôtaine “ha appreso con profonda tristezza della tragica scomparsa di Carlo Curtaz, vittima di un incidente stradale avvenuto questa mattina ad Aosta”, ricordandolo come “un interlocutore attento e appassionato”.

“Al di là delle differenze di percorso e di posizioni“, l’Union Valdôtaine “desidera rendere omaggio alla sua solida cultura politica, al suo impegno civico e alla costanza con cui ha difeso le proprie convinzioni. Il Mouvement esprime le sue più sincere condoglianze alla famiglia, ai suoi cari e a tutte le persone che hanno condiviso il suo percorso umano, professionale e politico”.

La Cgil: “Figura di grande rilievo nella vita civile, sociale e politica della nostra comunità”

Anche la Cgil Valle d’Aosta esprime “profondo cordoglio per la scomparsa di Curtaz, “figura di grande rilievo nella vita civile, sociale e politica della nostra comunità”. “Nel corso della sua lunga attività professionale e pubblica – scrive il sindacato -, Carlo Curtaz ha saputo distinguersi per la competenza, la passione e il costante impegno a favore della partecipazione democratica, del confronto delle idee e della tutela dei principi costituzionali. Il suo attivismo politico e civile ha rappresentato un punto di riferimento per molte persone e per numerose realtà associative del territorio valdostano”.

“Negli ultimi mesi abbiamo avuto modo di apprezzare ancora una volta la sua disponibilità e il suo spirito di servizio attraverso il coinvolgimento nella campagna promossa dalla società civile locale e dal nostro sindacato a sostegno del Comitato valdostano per il No al referendum sulla riforma della giustizia, contribuendo con le sue competenze giuridiche e con la sua autorevolezza ad alimentare un dibattito pubblico serio, informato e rispettoso. Alla famiglia, agli amici e a quanti hanno condiviso con lui percorsi professionali, politici e associativi, la Cgil Valle d’Aosta rivolge le più sincere condoglianze e si unisce al loro dolore”.

Il Comune di Aosta: “Ha attraversato la vita pubblica cittadina con passione civile, competenza e senso di responsabilità”

Il sindaco di Aosta Raffaele Rocco, la Giunta comunale e l’Amministrazione del capoluogo esprimono “profondo cordoglio” per la scomparsa di Carlo Curtaz. In una nota da piazza Chanoux si legge: “Avvocato, amministratore e uomo delle istituzioni, Carlo Curtaz ha attraversato la vita pubblica cittadina con passione civile, competenza e senso di responsabilità, lasciando il ricordo di una presenza seria, attenta e profondamente legata alla comunità. La Città di Aosta si unisce con partecipazione al dolore della famiglia e dei suoi cari, nel ricordo del servizio prestato nelle istituzioni cittadine”.

Manes: “La Valle d’Aosta perde una voce libera”

“La morte di Carlo Curtaz mi colpisce e mi addolora profondamente. Ho sempre avuto per lui una stima sincera, nata dal riconoscimento della sua grande preparazione, della sua cultura vasta e della sua capacità di affrontare ogni tema con serietà, misura e profondità“. Così il deputato valdostano Franco Manes ricorda Curtaz. Lui, dice il parlamentare unionista, “era un uomo chiaramente radicato nella cultura progressista, che ha interpretato con rigore, spirito critico e attenzione alla giustizia sociale. Il suo impegno politico non era mai superficiale: nasceva da convinzioni profonde, da studio e da un’autentica passione civile”.

Manes sottolinea anche la qualità del confronto con lui: “Carlo era una persona con cui il dialogo non era mai banale. Sapeva argomentare, ascoltare, leggere la complessità delle situazioni senza semplificazioni facili. Anche da posizioni diverse, il confronto con lui lasciava sempre qualcosa: una riflessione, una domanda, uno sguardo più ampio sulle cose”.

“Alla sua famiglia e a chi gli è stato vicino rivolgo le mie più sentite condoglianze – chiude Manes -. Con Carlo Curtaz la Valle d’Aosta perde una voce libera, colta e profondamente preparata, capace di dare qualità al dibattito pubblico e dignità al confronto politico”.

Il Pd: “La comunità valdostana perde una voce autonoma, colta e coerente”

“Il suo impegno nel campo progressista, ambientalista e autonomista ha contribuito ad arricchire il confronto democratico nella nostra regione, sempre con attenzione alla qualità dell’azione pubblica, alla tutela dell’ambiente, alla giustizia sociale e alla dignità delle persone”.

A scriverlo, in ricordo di Curtaz, è il Partito democratico della Valle d’Aosta, che aggiunge: “Di Carlo ricordiamo la competenza, la libertà di pensiero, la capacità di analisi e una passione civile mai ostentata ma sempre presente. È stato uomo delle istituzioni, ma anche persona capace di vivere la politica come servizio alla comunità, con uno sguardo attento ai più fragili, al territorio e al futuro della Valle d’Aosta. La sua scomparsa colpisce profondamente non solo il mondo politico, ma l’intera comunità valdostana, che perde una voce autonoma, colta e coerente“.

L’Association régionale Amis des Batailles de Reines: “Un esempio per tutti noi”

Anche l’Association régionale Amis des Batailles de Reines piange la scomparsa di Carlo Curtaz, “stimato professionista, per vent’anni membro attivo della Commissione disciplinare” dell’associazione.

“La notizia del decesso ha suscitato profonda commozione tra quanti hanno avuto modo di conoscerlo ed apprezzarne le qualità umane e professionali – si legge in una nota -. L’avvocato Curtaz è stato figura di riferimento nel panorama delle batailles, distinguendosi per serietà, competenza, senso civico e un profondo legame con le tradizioni valdostane“.

“Considerato da tutti un professionista esemplare, l’avvocato Carlo Curtaz ha saputo coniugare il rigore giuridico con la passione per una manifestazione che rappresenta un elemento identitario per l’intera Valle d’Aosta – dice Roberto Bonin, presidente dell’Association régionale Amis des Batailles de Reines -. La sua competenza, la sua serietà e il suo profondo attaccamento alle nostre tradizioni resteranno un esempio per tutti noi. A nome di tutta l’Association, esprimiamo il più sentito cordoglio e un forte abbraccio alla famiglia in questo momento di dolore”.

6 risposte

  1. Carlo Curtaz era una persona grande valore umano e politico. Negli anni abbiamo condiviso battaglie comuni e siamo anche stati su posizioni diverse ma sempre con rispetto e stima reciproca. La comunità perde una persona che poteva dare ancora molto alla Valle d’Aosta.

  2. Ci sono notizie che arrivano improvvise, inattese, devastanti.
    Notizie che ti colpiscono come un pugno allo stomaco e che continui a rileggere sperando che non siano vere.
    Per molti era l’avvocato, il consigliere regionale, l’uomo politico, il brillante osservatore della società valdostana. I messaggi di cordoglio che stanno arrivando da ogni parte raccontano bene la stima e il rispetto che si era conquistato nel corso della sua vita.
    Io voglio ricordare soprattutto l’uomo.
    Ho avuto la fortuna di condividere con lui un anno alla Scuola Media “P. Duc” di Châtillon. Un anno che basta e avanza per capire il valore di una persona. Carlo era intelligente, colto, ironico, appassionato. Uno di quelli che non si limitavano a osservare la realtà, ma cercavano di comprenderla e, per quanto possibile, di migliorarla.
    Ci legava anche la passione per la bicicletta. E ci univa una visione comune della politica, della società e del ruolo che i giovani dovrebbero avere nel costruire il futuro.
    Anche quando la vita ci aveva portati a oltre 1.300 chilometri di distanza, non ci eravamo mai persi davvero. Continuavamo a confrontarci sui social, a commentare fatti, idee, speranze e delusioni. Con quella libertà e quella sincerità che si conservano soltanto con le persone che si stimano profondamente.
    E c’è un pensiero che oggi rende tutto ancora più doloroso.
    Proprio nello scorso fine settimana ero ad Aosta. Se fosse stato un giorno feriale, molto probabilmente sarei passato dal suo studio per salutarlo.
    Non l’ho fatto, perché ero convinto che ci sarebbe stata un’altra occasione.
    È forse questa la lezione più amara che la vita continua a impartirci: pensiamo sempre che ci sarà un’altra volta. Un’altra telefonata. Un altro incontro. Un altro caffè. Un’altra conversazione.
    Poi, all’improvviso, scopriamo che quell’altra volta non arriverà.
    Ciao Carlo.
    La Valle d’Aosta perde una delle sue voci più intelligenti e autorevoli. Io perdo una persona che ho stimato, apprezzato e voluto bene.
    Che la terra ti sia lieve.

  3. Carlo è stato una persona che ha dedicato gran parte della sua esistenza alla vita pubblica nella nostra regione, con serietà, impegno e passione; un contributo significativo dettato da una rara sensibilità civile, con proposte sempre orientate alla giustizia sociale, ai reali bisogni della gente. La sua azione politica risale agli anni ’70, quando era ancora studente di giurisprudenza, fondando, a Gressan, un gruppo di azione amministrativa locale, “Travailli eunsemblo”, che cercava di tutelare il territorio dall’assalto speculativo di società finanziarie al comprensorio di Pila. Avvocato, si è sempre impegnato sia nell’ambito dell’Amministrazione locale di Gressan, di Aosta e come consigliere regionale. Importante è stato il suo contributo alla discussione e informazione in occasione del referendum sulla Giustizia. Recentemente pensionato ha contribuito a rinvigorire l’associazione “L’Abro de Feur” di Gressan che si occupa di memoria della Comunità locale, coinvolgendo le persone attorno all’Eco-museo “Maison Gargantua”. Io lo ricordo come uomo di grandi qualità umane e per la lunga e preziosa amicizia nella condivisione degli stessi valori! Un pensiero pieno di affetto per sua moglie Antonella e le figlie Chérie e Cécile! Ciao Carlo e Grazie!

  4. Carlo Curtaz era politicamente di idee lontane dalle mie, ma con lui si poteva discutere pacatamente, era ben altro da certi individui valdostani.
    Non può che colpire la dinamica della sua dipartita.
    Ciao, Carlo.

  5. Sei mesi fa una giovane professoressa ha rischiato la vita sempre lì, finita in coma si è salvata per miracolo. I politici oltre ad esprimere cordoglio sarebbe meglio facessero di corsa qualcosa per quel tratto di strada trafficato, pericoloso e mal fatto. Riposi in pace l’avvocato Curtaz, ottima persona.

  6. Frequento quel passaggio.. le auto che vanno in direzione della rotonda vanno sempre a velocità sostenuta, e soprattutto con auto ferme sul bordo strada per aspettare qualcuno toglie la visibilità a chi le supera in prossimità dell’attraversamento. Mi chiedo perché non siano mai stati installati dei dossi in prossimità delle strisce pedonali. Inoltre la commissione “viabilità” non dovrebbe valutare ed intervenire con dissuasori in questi casi? RIP

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