Vaccini, la Valle d’Aosta chiede di ridurre le “misure coercitive”

Approvata una risoluzione che impegna la giunta e i parlamentari valdostani ad attivarsi in sede di conversione in legge del decreto.
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Politica

Sui vaccini il Consiglio regionale tenta di accontentare tutti e non scontentare nessuno. La mediazione arriva con una risoluzione presentata dall’Assessore regionale alla Sanità, Luigi Bertschy e condivisa da tutta l'aula – contro Roberto Cognetta, astenuta l'Assessore Certan – che impegna la Giunta regionale e i parlamentari valdostani ad attivarsi in sede di conversione di legge del decreto per: "ridurre significativamente le pesanti misure coercitive del decreto legge", eliminando la sospensione della patria potestà genitoriale, "sensibilizzare il governo centrale ai fini dell’incremento delle risorse destinate alle attività di informazione e comunicazione e a prevedere attività di farmacovigilanza". 

"La necessità era di dire che in Valle d'Aosta siamo a favore dei vaccini ma contrari a queste misure. – spiega l'Assessore Luigi Bertschy – Nei prossimi giorni l'impegno sarà teso a informare in modo trasparente e corretto i cittadini". 

Bocciata la mozione del M5S – 31 astenuti, a favore solo Cognetta e Certan –  che chiedeva di stralciare dal decreto "le misure coercitive" e di "ridurre il numero delle vaccinazioni obbligatorie riportandolo allo status precedente l’approvazione del decreto".

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