Senza più il rischio di tornare alle urne in autunno e con le trattative per la formazione del nuovo governo regionale in alto mare, in casa Uv sono diversi a cominciare a pensare che un congresso a fine giugno sia prematuro.
A chiedere ufficialmente lo spostamento dell'appuntamento, dove tra l'altro sarà eletto il nuovo presidente, è con una lettera al Comité Fédéral l'Assessore al Turismo, Aurelio Marguerettaz.
Nei giorni scorsi il parlamentino unionista ha deciso a maggioranza – 35 voti a favore, 30 contro – di convocare il congresso il prossimo 30 giugno. "Una decisione – ricorda Marguerettaz – che poteva essere giustificata dal fatto che in quel momento le posizioni della Lega e del Movimento 5 Stelle erano per il ritorno a nuove elezioni in estate o in autunno".
Con la nascita del nuovo governo giallo-verde la necessità di correre a rinnovare gli organi interni del Movimento sono venute meno. "In questi giorni – sottolinea Marguerettaz nella missiva – sono stati sollevati dei dubbi sulla decisione presa dal Conseil Fédéral che sarebbe contraria alle disposizioni dell'articolo 16 dello Statuto dell'Uv e obbligherebbe le sezioni a rinnovare i comitati di direzione e i loro rappresentanti in seno al movimento in tempi troppo brevi".
Oltre agli aspetti tecnici, l'Assessore sottolinea come "il prossimo congresso dovrà essere un momento di forte cambiamento che dovrà ricostruire il progetto autonomista e federalista. Un obiettivo capitale per la nostra regione che potrà essere raggiunto solo se arriveremo a presentare un progetto capace di coinvolgere tutte le persone che hanno ancora voglia di credere nella Valle d'Aosta. Un momento di confronto aperto agli iscritti, simpatizzanti, alla società civile e a tutti quelli che vorranno fornire il loro contributo".
Un congresso, quindi, con "degli obiettivi ambiziosi" che non può essere organizzato "in fretta e furia" e che è "l'ultima occasione per riunire tutti gli autonomisti sotto la stessa bandiera".
La richiesta è di riconvocare di nuovo il Conseil Fédéral per proporre uno spostamento del congresso nel mese di settembre o ottobre. In attesa dell'appuntamento, Marguerettaz rilancia la proposta avanzata nei giorni scorsi: costituire un comitato "che possa rappresentare le diverse sensibilità e gestire il movimento sino al congresso".
