Migranti e nomine del Governo, non si placano le polemiche

Il Pd: "La Lega ha contestato e polemizzato per mesi riguardo alla nomina del portavoce del Sindaco di Aosta, e ora che sono al governo della Regione hanno cambiato idea sulle nomine fiduciarie". Epav: "Spartizione delle poltrone"
Nicoletta Spelgatti, Presidente della Regione
Politica

"Nessuno contesta le nomine fiduciarie, le prevede la legge ed è giusto che un assessore e a maggior ragione un Presidente abbia dei suoi collaboratori di fiducia, ma fa specie una simile nomina portata avanti da chi ha contestato le nomine fatte da altri". Così il Pd della Valle d'Aosta interviene sulla nomina del consigliere comunale di Aosta, Etienne Andrione a collaboratore della Presidente regionale. "La Lega ha contestato e polemizzato per mesi riguardo alla nomina del portavoce del Sindaco di Aosta, e ora che sono al governo della Regione hanno cambiato idea sulle nomine fiduciarie. Dov’è finita la coerenza?" si chiede il Pd. Un collaboratore fiduciario in più, oltre al Segretario generale, al Capo di Gabinetto e al Segretario particolare del presidente. "Collaboratore che guadagnerà, e costerà alle casse pubbliche, come un Dirigente regionale  – si legge ancora nella nota – anche se formalmente non è inquadrato come tale – vogliamo solo ricordare che un consigliere di un comune sopra i 15mila abitanti non può ricoprire incarichi dirigenziali.

Il movimento ricorda, quindi, come "probabilmente i cittadini valdostani chiedevano più trasparenza, più attenzione nell’uso dei soldi pubblici, più serietà e coerenza nelle scelte. Non sembrano queste però le direttrici che guidano il governo del cambiamento valdostano". A dominare, per il Pd, è invece "la propaganda" con l'accoglienza negata a 25 migranti. 

La posizione di Epav
A criticare l'azione del Governo regionale è anche Epav che "esprime forte preoccupazione" per il mancato finanziamento di 6 milioni alla Casinò. "Una incredibile mancanza di assunzione di responsabilità da parte della coalizione che governa la nostra regione, fortemente impegnata in questi giorni nella spartizione delle poltrone" scrive il movimento in una nota.

Sulla vicenda migranti, Epav sottolinea "l’atteggiamento quanto mai oltranzista assunto dall’attuale Prefetto/Presidente della Giunta verso tutto ciò che non sia allineato al “nuovo dogma leghista”.

L'auspicio del coordinamento regionale del Movimento è, quindi, che le "forze politiche autonomiste e progressiste siano capaci di attivare in tempi brevi un dialogo costruttivo e risolutivo per (ri)trovare le convergenze necessarie a riaffermare con forza e nuovo vigore la capacità della Valle d’Aosta di perseguire un autogoverno coerente con i valori fondativi propri dell’Autonomia, scaturiti in primis dalla Resistenza e dalla lotta di liberazione antifascista".

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