La rassegna, voluta dall’assessorato della cultura del comune di Aosta, vedrà il suo esordio domenica 12 aprile, giorno di Pasqua, quando l’arte dei Madonnari sarà proposta davanti alle chiese del capoluogo.
“Aosta di Illusione – hanno spiegato gli organizzatori di Arti di Eris – nasce dalla contaminazione tra teatro, racconto, musica, arti visive e nuovi media. Con la terza edizione della rassegna finitoINFINITO vogliamo continuare a offrire altri occhi con cui guardare la città”.
In programma cinque appuntamenti, a partire da Pasqua fino al mese di giugno, legati da un filo conduttore che li accomuna, ma con differenti modi di approcciare l’immagine ed il suono: dai madonnari, infatti, si passerà ad un racconto in musica per le famiglie che avrà come protagonisti Paola Corti e Marco Giovinazzo. In seguito, una serata dedicata al “Paese dei Balocchi”, affiancata dalla mostra della pittrice Sarah Ledda e da uno spettacolo di varietà, darà spazio anche alle risate ed ai sorrisi. Altro importante rendez-vous, sarà in piazza Chanoux a bordo di un autobus su cui gli spettatori verranno poi accompagnati all’osservatorio di Saint-Barthelemy e dove inizierà uno spettacolo durante il quale l’illusione del cielo verrà spiegata dalla scienza e dalla matematica.
Chiuderanno la rassegna gli “Otolab” e gli “Oginoknauss” con uno show pensato per i giovani che amano i nuovi media e per chi è appassionato di performances audiovisive, sofisticati mix di immagini e suoni dal vivo.
In programma cinque appuntamenti, a partire da Pasqua fino al mese di giugno, legati da un filo conduttore che li accomuna, ma con differenti modi di approcciare l’immagine ed il suono: dai madonnari, infatti, si passerà ad un racconto in musica per le famiglie che avrà come protagonisti Paola Corti e Marco Giovinazzo. In seguito, una serata dedicata al “Paese dei Balocchi”, affiancata dalla mostra della pittrice Sarah Ledda e da uno spettacolo di varietà, darà spazio anche alle risate ed ai sorrisi. Altro importante rendez-vous, sarà in piazza Chanoux a bordo di un autobus su cui gli spettatori verranno poi accompagnati all’osservatorio di Saint-Barthelemy e dove inizierà uno spettacolo durante il quale l’illusione del cielo verrà spiegata dalla scienza e dalla matematica.
Chiuderanno la rassegna gli “Otolab” e gli “Oginoknauss” con uno show pensato per i giovani che amano i nuovi media e per chi è appassionato di performances audiovisive, sofisticati mix di immagini e suoni dal vivo.
“La rassegna – commenta l’assessore alla cultura del comune di Aosta, Guido Cossard – rappresenta uno degli appuntamenti più interessanti e innovativi nel cartellone degli eventi promossi dall’assessorato. Tra le peculiarità espresse ricordo il tema unificante, quest’anno “l’illusione”, il connubio tra forme espressive accattivanti e molto diverse tra loro (teatro, pittura, video arte…) e la capacità di avvicinare l’arte ai cittadini di Aosta in qualche caso senza la mediazione di un luogo circoscritto e deputato alle rappresentazioni”.
