“Marzo si avvicina e con la sospensione del blocco dei licenziamenti temiamo un’emorragia di posti di lavoro“. A chiedere “fatti” e non “parole” alla Regione sono in una nota Cgil, Cisl e Uil Valle d’Aosta.
I sindacati tornano a puntare i riflettori sul mondo del lavoro valdostano. “Ormai non sappiamo più quanti mezzi usare per far comprendere la necessità di agire in fretta in questo momento estremamente delicato per l’economia e la salute della Valle d’Aosta, e del Paese. – scrivono in una nota – Lo abbiamo detto in tutte le sedi istituzionali e non, quanto sia importante da parte della Regione intervenire velocemente per cercare di far ripartire la nostra Valle d’Aosta, entrata in un vortice d’impasse che sembra senza via di fuga.”
Cgil, Cisl e Uil ricordano di essersi adoperati per ” illustrare tutte le problematiche che investono i settori economici della nostra regione (commercio, ristorazione, impianti a fune, industria, edilizia, scuola, lavoratori dei servizi, del comparto pubblico e della sanità). Abbiamo, con senso di responsabilità, portato le voci di iscritti, non iscritti, ma soprattutto delle lavoratrici e dei lavoratori. Lo diciamo da tempo e con forza che servono azioni rapidi, bisogna “spingere sull’acceleratore” per quanto riguarda gli aiuti anti-crisi. Dare sicurezza per il futuro a tutte le lavoratrici e ai lavoratori che da un anno lottano con il dover far quadrare i conti “di casa”.”
