Sudan, Bashir: io accusato da chi ha fatto la guerra in Vietnam e sostiene Israele.

Il presidente sudanese critica il mandato di arresto nei suoi confronti: 'I veri criminali e si trovano in Europa e negli Stati Uniti'. E dalla Cina Qin Gang, portavoce del ministero degli Esteri chiede al tribunale dell'Aja di ripensarci.
News Nazionali

Kartohum, 5 mar. (Adnkronos) – ''Vengo accusato di genocidio dalle stesse persone che hanno fatto una guerra Vietnam e che hanno lanciato bombe atomiche in Giappone". Lo ha affermato il presidente sudanese Omar al-Bashir durante un comizio tenuto oggi a Khartoum in occasione di un'imponente manifestazione in suo sostegno all'indomani della decisione della Corte penale internazionale dell'Aja di emettere un mandato d'arresto nei suoi confronti.

"Vengo accusato dalle stesse persone che sostengono Israele e colgo l'occasione per salutare i mujahidin degli Hezbollah libanesi – ha aggiunto – I veri criminali e si trovano in Europa e negli Stati Uniti. I Paesi che parlano di diritti umani sono i primi a violarli".

Il presidente sudanese ha poi accusato i Paesi occidentali di aver tentato senza successo di applicare sanzioni contro il Sudan, prima della decisione di emettere un mandato di cattura nei suoi confronti per le stragi nel Darfur. "I nostri nemici hanno prima tentato di attaccarci con un embargo economico e politico – ha affermato – e ora arrivano con questo nuovo attacco. Vogliono avere il nostro gas e il nostro petrolio".

Intanto la Cina ha esortato la Corte penale internazionale dell'Aja a sospendere il mandato di arresto per il presidente sudanese Omar al Bashir, esprimendo "rammarico e preoccupazione che possa peggiorare la situazione in Darfur". Lo afferma il portavoce del ministero degli Esteri Qin Gang, rilevando che "la Cina si oppone a qualsiasi azione che possa vanificare gli sforzi per la pace in Darfur e in Sudan".

"Auspichiamo che il Consiglio di sicurezza dell'Onu rispetti e ascolti l'Unione Africana, la Lega Araba e il Movimento dei paesi non Allineati -continua Quin sul sito web del ministero- e chieda alla Corte penale internazionale di sospendere le udienze di questo caso".

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