“Dedicare una mostra al collezionismo dei manufatti di artigianato valdostano di tradizione degli ultimi quarant’anni – osserva l’assessore Laurent Viérin – significa continuare un processo di valorizzazione, tutela e conservazione, ma anche internazionalizzazione di un patrimonio d’arte, che merita di essere tramandato alle generazioni future”.
I visitatori potranno ammirare opere di Lucio Duc, Aldo Patrocle, Hans Savoie, François Cerise, Carlo Jans, Dorino Ouvrier, Giovanni Thoux, Carlo Gadin, Guglielmo Pramotton, Siro Viérin ed altri ancora. Tatà, attrezzi agricoli, figure di santi appartenenti alla nostra religiosità popolare e personaggi del mondo rurale sono i protagonisti dei bassorilievi e delle sculture a tutto tondo in legno di noce o in pietra ollare. L'esposizione, con ingresso gratuito, è accompagnata da un catalogo bilingue italiano-francese, edito da Priuli e Verlucca.
