Benigni è arrivato nelle zone terremotate a 24 ore dalla visita del premier Silvio Berlusconi. Una coincidenza che non poteva certo passare inosservata. "Me lo potevate dire, venivo anche io e succedeva un altro terremoto. Prima Verdone (giunto all'Aquila venerdì scorso, ndr.), poi Berlusconi e ora io: in poche ore i tre più grandi comici d'Italia".
Per Benigni è stato un bagno di folla. Dopo lo show alla caserma di Coppito l'attore ha firmato autografi e ha elogiato il sottosegretario Guido Bertolaso, che lo ha seguito per tutta la visita. "Sei l'uomo d'Italia – ha detto Benigni a Bertolaso – proteggici tu, anche dallo straripamento di Berlusconi in piena". Durante il pranzo alla mensa del campo 3 una ragazza gli si avvicina, lo saluta e si presenta: "Sono Noemi". Impossibile trattenersi. Benigni si volta verso il sottosegretario: "Noeeeemi? Bertolaso c'è Noemi…no ma questa volta Berlusconi 'un c'entra nulla".
Quindi la visita alle case in costruzione, dove il premio Oscar si è divertito ad azionare il montacarichi in un cantiere. Poi, però, dall'attore è venuto un avvertimento, con un'esortazione agli sfollati. "Controlleremo che le promesse vengano mantenute: se le cose non accadono, urlate e chiedete, non restate mai zitti".
Grande commozione infine quando il regista si è recato all' 'Albero della memoria', il grande acero sotto cui vennero raccolti i corpi delle quaranta vittime di Onna. "Vorrei evitare la retorica, ma fatemi dire che siete un esempio per il mondo intero, vi voglio un bene da morire" ha concluso Benigni.
