La Regione contribuirà al recupero della Cascina Bruno e Carla Caccia

Il Presidente della Regione ha incontrato Don Luigi Ciotti per illustrargli l’intenzione dell’Amministrazione regionale di contribuire in modo concreto al recupero della Cascina sequestrata alla mafia. Seguirà un incontro per definire le modalità.
Da sx Augusto Rollandin e Don Luigi Ciotti
Società
Alle 18 di ieri, martedì 18 agosto, il presidente della Regione Augusto Rollandin ha incontrato, al bar Posta di Courmayeur, don Luigi Ciotti per illustrargli l’intenzione dell’Amministrazione regionale di contribuire in modo concreto al recupero della Cascina Bruno e Carla Caccia di San Sabastiano da Po, vicino Chivasso. La Cascina, sequestrata ai Belfiore, è ore sotto il controllo del Gruppo Abele, presieduto proprio da don Ciotti. La struttura è stata sequestrata alla mafia e adesso sarà adibita a usi sociali. L’intervento della Valle è particolarmente significativo, in quanto Bruno Caccia – ucciso dall’Ndrangheta a Torino nel 1983 –, è stato Procuratore di Aosta dal 1964 al 1967.
 
Ciotti si è dimostrato subito disponibile “Abbiamo bisogno proprio di  interventi concreti – ha spiegato don Ciotti – soprattutto in questa struttura, che è stata completamente distrutta dalla famiglia Belfiore”. A questo primo, veloce, incontro ne seguirà un altro: “Ci vedremo nuovamente – ha detto il presidente – Per stabilire le modalità del nostro intervento. E’ un modo per dare concretezza a un impegno già preso in Consiglio regionale, volto all’adesione della Valle ai progetti di recupero sociale dei beni sequestrati alla mafia”.

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