Prima condanna valdostana per il reato di clandestinità.

Condanna per un cinese di 35 anni. L'uomo era stato arrestato in quanto privo di documenti e non aveva ottemperato un ordine di espulsione emesso nel 2005. Denunciato anche un uomo che coltivava marijuana.
Cronaca
Prima condanna valdostana per il reato di clandestinità. A essere condannato un cinese di 35 anni, Longrong Zheng. L'uomo era stato arrestato ieri pomeriggio, mercoledì 16 settembre, dai carabinieri di Saint-VincentChâtillon, in quanto era privo di documenti e non aveva ottemperato un ordine di espulsione emesso nel 2005 dal questore di Ascoli Piceno. Questa mattina, il giudice di pace di Aosta lo ha condannato a 5 mila euro di multa.

Il cinese è stato processato per direttissima anche dal giudice monocratico di Aosta, Marco Tornatore, che lo ha condannato a 1.700 euro di multa perché non aveva i documenti e lo ha assolto perché ''il fatto non costituisce reato'' per non aver ottemperato il decreto di espulsione, in quanto gli atti non erano scritti in una lingua a lui comprensibile. Il cinese è tornato in libertà in attesa di essere espulso dal territorio nazionale.

I carabinieri di Saint-Vincent hanno anche denunciato un uomo di 35 anni, M.G., residente nella cittadina termale. Al posto di coltivare le piantine di basilico preferiva quelle di marijuana. I militari gli hanno sequestrato tre piante di marijuana alte circa un metro e alcuni grammi di hashish.
 

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