La rapinatrice della Banca di Credito cooperativo del Pont Suaz ha patteggiato

Patrizia Aprea era stata arrestata dagli agenti del commisariato di Cremona, perché accusata di aver rapinato, con un complice ancora non idenfiicato, il Credito Cooperativo Valdostano nel avvenuta nell'aprile del 2008. Il colpo aveva fruttato 200 euro.
Cronaca
Ha patteggiato 3 anni per la rapina al Credito Cooperativo Valdostano di Pont Suaz, a Charvensod. Ieri, mercoledì 14 ottobre, Patrizia Aprea, di 48 anni, residente nella provincia di Cremona, difesa dall'avvocato Maria Isabella Chevallard, è comparsa davanti al collegio del tribunale di Aosta. L'imputata ha scelto di patteggiare. La donna, nell'ottobre dello scorso anno,

Patrizia Aprea era stata arrestata dagli agenti del commisariato di Cremona, perché accusata di aver rapinato, con un complice ancora non idenfiicato, il Credito Cooperativo Valdostano nel avvenuta nell'aprile del 2008. Il colpo aveva fruttato 200 euro.

Alla donna, gli investigatori ci sono arrivati grazie alle immagini delle telecamere a circuito chiuso dell'istituto bancario. E i carabinieri del nucleo investigativo di Pavia, avevano riconosciuto Patrizia Aprea. Le foto della donna sono poi state mostre al direttore della banca e agli impiegati, che erano lì al momento della rapina, e l'hanno riconosciuta. La donna non aveva agito da sola, con lei c'era un uomo. Ma lei, armata, era la più determinata. Era stata proprio Patrizia Aprea ad avvicinarsi allo sportello con la pistola in pugno e a chiedere i soldi.

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