Fisanotti condannato ad un anno e due mesi di carcere per calunnia

A Fisanotti è stata concessa la sospensione condizionale della pena subordinata al pagamento dei danni e delle spese processuali alle parti civili: 40 mila euro in tutto. I giudici d'appello hanno riformato la sentenza emessa dal gup di Aosta.
Gianfranco Fisanotti
Cronaca
In primo grado era stato condannato a 6 mesi per diffamazione e assolto dall'accusa di calunnia. Ieri, a Torino, davanti alla terza sezione della Corte di Appello si è svolto il processo di secondo grado per Gian Franco Fisanotti, di 66 anni, di Aosta. L'imputato è stato condannato ad un anno e due mesi di carcere. I giudici d'appello hanno riformato la sentenza emessa dal gup di Aosta, Giuseppe Colazingari, condannando l'ex presidente dell'Aiat di Aosta e attuale presidente nazionale dell'Unionturismo, sia per il reato di calunnia che per quello di diffamazione.

A Fisanotti è stata concessa la sospensione condizionale della pena subordinata al pagamento dei danni e delle spese processuali alle parti civili (circa 40.000 euro): Fisanotti dovrà risarcire 10.000 euro all'ex presidente della Regione Valle d'Aosta Luciano Caveri, 5.000 euro alla moglie di quest'ultimo, Nora Martinet, e 5.000 euro a testa all'ex consigliere regionale Roberto Vicquery, all'ex assessore regionale al Territorio, Ambiente e Opere pubbliche, Alberto Cerise (ora presidente del Consiglio Valle), e al pubblicitario Enzio Sanguinetti.

L'inchiesta era stata avviata nell'ottobre 2005 in seguito ad una denuncia contro ignoti presentata da Caveri su esposti anonimi, o firmati con nomi di fantasia, che segnalavano alla Procura aostana presunte irregolarità compiute da personaggi politici e dipendenti regionali. Secondo il perito dell'accusa, l'autore di quelle missive (undici in totale) è proprio Fisanotti.

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