Una petizione per chiedere un centro regionale di compostaggio per la raccolta dell’umido

La proposta sarà presentata giovedì prossimo e la raccolta firme partirà domenica 29 novembre in via Croce di Città, ad Aosta, dalle ore 15 alle ore 17. Promosse altre iniziative a vantaggio dei cittadini.
Compostaggio
Cronaca
Il Comitato Rifiuti Zero VdA, in collaborazione con Legambiente VdA, Amici del Viale della Pace, Diritto al Futuro, Codacons e Adiconsum, si fa promotore di una petizione atta a richiedere all’Amministrazione regionale un centro regionale di compostaggio per la raccolta dell’umido in Valle d’Aosta o in  alternativa vari centri di compostaggio per ogni singola Comunitò Montana. Tra le altre richieste anche l'incentivazione "della raccolta dei rifiuti organici, laddove non sia possibile il compostaggio domestico e la distribuzione gratuita di compostiere alle famiglie che ne facciano richiesta".
La raccolta firme partirà domenica 29 novembre con un banchetto in via Aubert, angolo Lebbroso (dalle 14 alle 18). A presentare la petizione sarà una conferenza stampa indetta alle ore 17,15 di giovedì 26 novembre al Centro Servizi per il Volontariato ad Aosta. “Nella settimana europea della riduzione dei rifiuti – scrivono le associazioni promotrici – si è molto parlato di compostaggio. La Regione, nonostante promuova il compostaggio domestico, non intende raccogliere l'umido in città e nei luogni in cui  non è possibile il compostaggio domestico”.

Durante l’incontro sarà presentata anche una lettera attraverso cui i cittadini che eseguono il compostaggio domestico potranno richiedere alle comunità Montane di riferimento, l'ottenimento della riduzione della tariffa del 25%, come previsto dalla delibera di Giunta 3586. L'associazione Diritto al futuro presenterà infine la nuova mobilitazione contro la truffa dei Cip6, i sussidi all'incenerimento "che ingiustamente vengono attinti dalle bollette elettriche di tutti i cittadini". In particolare sulla bolletta elettrica di ogni utente, viene "indebitamente prelevato il 7% per finanziare fonti non rinnovabili". "Si tratta di oltre 40 miliardi di euro – spiegano i propositori che non sostengono la diffusione di energie pulite come previsto dall’UE, ma al contrario foraggiano impianti nocivi per la salute e per  l'ambiente". 

 
Verranno infine analizzati gli esiti della seconda visita civica effettuata alla discarica.
 
Per ulteriori informazioni: www.amicidelviale.blogspot.com

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