Uno spettacolo su Rom e Sinti inaugura i Giorni della Memoria e del Ricordo

In programma visite guidate per gli studenti ai campi di concentramento e alle foibe. Il 26 gennaio Pino Petruzzelli sarà in scena con “Non chiamarmi zingaro”, testimonianza di un viaggio attraverso l’Europa alla scoperta di un popolo ignorato.
Società
Il 27 gennaio del 1945 le truppe sovietiche dell’Armata Rossa entrarono nel campo di Auschwitz, alzando il velo sull’orrore dello sterminio nazista. Per mantenere vivo il ricordo della shoà dieci anni fa è stato istituito il giorno della memoria.
Anche nella nostra regione vengono annualmente organizzati degli eventi, destinati, in particolare, ai ragazzi delle scuole. Al giorno della Memoria, da qualche anno, è stato affiancato il giorno del Ricordo, che cade il 10 febbraio, e che commemora le vittime delle foibe e dell'esodo giuliano-dalmata.
 
Sono numerosi gli appuntamenti in programma. Il 26 gennaio, alla Cittadella dei Giovani, alle ore 10,00 i ragazzi degli ultimi anni delle scuole superiori assisteranno allo spettacolo teatrale “Non chiamarmi zingaro”, di e con Pino Petruzzelli. E’ prevista una replica aperta al pubblico alle 20,30. Petruzzelli ha percorso per anni l’Europa, raccogliendo testimonianze, racconti, storie dei popoli Rom e Sinti.
Il modo migliore per rendere omaggio alla memoria di chi ha pagato con la vita l’affermazione, nel secolo scorso, di ideologie antisemite e razziste, infatti, è quello di rafforzare gli anticorpi democratici dei giovani, esposti alle sempre più frequenti campagne mediatiche e politiche di matrice xenofoba, che individuano nella diversità culturale, etnica e religiosa un elemento di minaccia.
Il 27 gennaio, alle 11, nella saletta di palazzo regionale, il Presidente della Regione, Augusto Rollandin, consegnerà 12 medaglie d’onore, a nome del Presidente della Repubblica e a titolo di risarcimento morale, ad altrettanti cittadini italiani, militari e civili, o ai loro familiari, che siano stati deportati o internati nei lager nazisti e destinati al lavoro coatto durante l’ultimo conflitto mondiale.
Un consistente numero di studenti valdostani parteciperanno a delle visite guidate: una parte andrà a Cracovia, sarà accompagnata nei campi di Auschwitz e Birkenau, e parteciperà ad eventi, proiezioni di film e concerti sul tema, altri andranno a Trieste, per visitare la risiera di San Sabba, la foiba di Basovizza e Redipuglia e lo Science Centre.

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