"Il provvedimento per lo sconto sull'energia alle famiglie residenti in Valle d'Aosta è un'idea buona, ma è stata, finora, mal gestita e rischia di essere un'operazione soprattutto propagandistica". Così si è espresso il gruppo consiliare di Vallée d'Aoste Vive/Renouveau nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta oggi, venerdì 5 febbraio 2010.
"Dall'aprile 2008 quando il provvedimento, in piena campagna elettorale, è stato annunciato solo un quinto ovvero il 20%, delle famiglie residenti in Valle si è vista applicare lo sconto" ha spiegato Albert Bertin, consigliere regionale di Vda Vive/Renouveau sottolineando il forte ritardo nella stipula delle convenzioni e nell'erogazione dello sconto.
Per la precisione sono nel complesso solo 11.600 le richieste evase dalle compagnie convenzionate CVA, Forza e luce di Gignod, Forza e Luce di Aosta e dal Comune di Lillianes. Non sono ancora state esaminate invece le 28.000 circa domande pervenute, entro il 31 dicembre scorso, a Vallenergie. Sono poi 18.000 gli utenti valdostani che non hanno mai presentato domanda per l'applicazione dello sconto per gli anni 2008/2009. L'esborso totale per la regione, al 31 dicembre 2009, è pari complessivamente a 1.195.000 euro, ben al di sotto dei 3 milioni di euro annui previsti nel provvedimento dall'amministrazione regionale.
Di fronte a questa situazione i consiglieri del gruppo di opposizione hanno deciso di presentare un emendamento al disegno di legge inserito nell'ordine del giorno del consiglio regionale che si riunirà martedì 10 e mercoledì 11 febbraio prossimi. Emendamento che punta a riaprire i termini di presentazione delle domande per i tanti valdostani che, altrimenti, rischiano di rimanere esclusi dallo sconto per gli anni 2008 e 2009.
Il gruppo regionale si è poi espresso perché la procedura diventi automatica dal momento che le compagnie convenzionate sono già in possesso di tutti i dati relativi agli utenti che hanno diritto allo sconto. "Lo sconto del 30%, che ricordiamo si applica solo alla componente energia, da' diritto ad un abbassamento medio delle bollette pari a 45/50 euro all'anno in media per ogni famiglia – ha spiegato Albert Chatrian – è un piccolo aiuto che, però, in un momento di crisi come questo dovrebbe essere applicato direttamente in bolletta senza ulteriori pratiche burocratiche da parte delle famiglie valdostane".
Non farlo per i consiglieri regionali di Vda Vive significa portare avanti una legge in perdita per l'utente valdostano "che per usufruire di uno sconto di 3,5 euro al mese, si vede costretto a percorrere magari diversi Kilometri e a perdere alcune ore per andare nelle sedi delle compagnie a presentare domande individuali ed inutili".

