España en corto: tredici corsisti vestono i panni del traduttore e si confrontano con la lingua

Il loro lavoro, durato un mese e mezzo circa, da ottobre a metà novembre 2009, lo vedremo in occasione delle proiezioni dei 19 cortometraggi della rassegna "España en corto" che prenderà il via venerdì 19 e sabato 20 febbraio 2010 al Théâtre de la Ville.
Espana en corto: il gruppo di traduttori
Società
Sono 13 i ragazzi iscritti al Corso di lingua spagnola presso l’Università della Valle d’Aosta che, a tutti gli effetti, hanno vestito i panni dei traduttori con i dovuti adattamenti al mondo del cinema. Il loro lavoro, durato un mese e mezzo circa, da ottobre a metà novembre 2009, lo vedremo in occasione delle proiezioni dei 19 cortometraggi della rassegna "España en corto" che prenderà il via venerdì 19 e sabato 20 febbraio 2010 al Théâtre de la Ville di Aosta.
 
Un appuntamento che giunge alla sua quinta edizione e che, oltre a presentare uno spaccato del Paese iberico, ma non solo, diventa occasione di confronto e di nuove esperienze per questi ragazzi. “Abbiamo voluto fare di questo Festival un’occasione per far immergere i corsisti nel mondo del lavoro – spiega Marcela Olmedo, direttrice artistica del Festival – Di fatto li mettiamo nei panni di chi si deve confrontare con le problematiche e le tempistiche dei traduttori, questi ragazzi compiono così un vero e proprio lavoro, non si tratta di una sperimentazione. E’ un’occasione per arricchire il proprio curriculum”. I cortometraggi del Festival negli scorsi anni sono finiti anche su canali satellitari italiani, senza correzioni o modifiche, a testimonianza del buon lavoro svolto dagli studenti che si devono confrontare ogni anno con difficoltà tecniche non indifferenti. “ L’uso del linguaggio richiede capacità e tecniche non indifferenti – spiega ancora Marcela Olmedo – la traduzione è un momento molto delicato, bisogna saper rendere il contesto del cortometraggio, lo slang utilizzato, tenendo conto che l’occhio umano riesce a leggere quattro secondi per frase”. Il lavoro è piaciuto ai corsisti che hanno apprezzato la nuova esperienza.
 
Il Festival quest'anno abbraccia le scuole con una nuova formula, non ci sarà infatti la mattinata dedicata alle scuole ma i cortometraggi entreranno durante l'anno scolastico nelle istituzioni con unìapposita attività didattica. In futuro per Marcela Olmedo e l'organizzazioned del Festival, non sarebbe male riuscire a creare nuove sinergie con la Cittadella dei Giovani.

Quest’anno España en corto si lega, come in passato, alla solidarietà sostenendo il Progetto “Mbya Argentina” dell’Associazione Rayuela. Durante la  proiezione del corto “Mbya tierra en rojo”, filmato nella stessa comunità indigena Mbya in cui l’associazione lavora con un progetto di autosufficienza alimentare e conservazione della biodiversità, sarà effettuata una raccolta fondi.

Le proiezioni dei cortometraggi e dei documentari si svolgeranno dalle ore 17.30 alle 21.00 di venerdì 19 febbraio e dalle ore 17.00 alle 20.00 di sabato 20 febbraio 2010. L'ingresso è gratuito e il programma della rassegna è consultabile su: www.espanaencorto.it

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