La relazione evidenzia in generale una situazione migliore in Valle rispetto al resto d'Italia per quanto riguarda la presenza di patologie acute e di limitazioni dovute a condizioni di salute, ma non mostra differenze per quanto riguarda la presenza di patologie croniche. Anziani, donne, soprattutto in condizione di solitudine, sono i gruppi di popolazione che richiedono maggiore attenzione e assistenza. I valdostani sembrano comunque ricorrere meno della media nazionale alle visite mediche, in particolare nel caso degli uomini. Le donne, invece, sembrano avere un minore ricorso, rispetto alla media italiana, alle visite specialistiche. “Nettamente superiore rispetto al resto dell'Italia, invece, è il ricorso in Valle d'Aosta alle medicine non convenzionali, soprattutto l'omeopatia, che è maggiormente utilizzata soprattutto dai gruppi sociali maggiormente istruiti." Infine la popolazione valdostana si caratterizza per un maggiore ricorso, rispetto al resto dell'Italia, agli accertamenti e agli esami di laboratorio, “soprattutto per quanto riguarda il monitoraggio della glicemia e della colesterolemia e per i controlli per l'individuazione precoce dei tumori femminili, ai quali si ricorre con una frequenza spesso superiore a quella raccomandata dalle linee guida attuali. Solo nel caso della vaccinazione antinfluenzale, nonostante un incremento registrato negli ultimi anni, non ci sono differenze rispetto alle altre regioni italiane."
- La Thuile
- di Redazione AostaSera
