Trapianto multiorgano ad Aosta: una volontà che è diventata speranza di vita per altri malati

Accertata la morte cerebrale è avvenuto il prelievo degli organi, del fegato, dei reni, della cute e delle cornee come espresso in vita dal donatore stesso, socio dell’AIDO. La complessa operazione è durata oltre sei ore.
Società
Un grande dolore si trasforma in speranza e vita.  Nel corso della notte tra giovedì 11 e venerdì 12 febbraio un'équipe multidisciplinare composta dai medici chirurghi e rianimatori dell’Ospedale Regionale “Umberto Parini” di Aosta e dagli specialisti del Centro Interregionale Prelievi di Piemonte e Valle d’Aosta ha eseguito un complesso intervento di prelievo multiorgano sul cadavere di un uomo di sessantacinque anni, giunto venerdì 5 febbraio in Rianimazione a causa di una grave emorragia cerebrale.  Accertata la morte cerebrale è avvenuto il prelievo degli organi, del fegato, dei reni, della cute e delle cornee come espresso in vita dal donatore stesso, socio dell’AIDO (Associazione Italiana Donatori Organi). L’intervento è durato oltre 6 ore. Ad evidenziare l’importanza di quanto avvenuto in una nota è la stessa AIDO che sottolinea come il gesto generoso, espresso in vita, di un iscritto, e reso concreto dai familiari del defunto, abbia creato le condizioni per il ritorno ad una vita autonoma ed indipendente di più pazienti. “Un gesto – commenta il Presidente Aido Valle d’Aosta Claudio Latino – che trasforma un momento di grande dolore in un momento di straordinaria speranza e di vita per altri malati in attesa da troppi anni per un trapianto di organi, tessuti e cellule”.

La donazione degli organi è un grande esempio di umanità e di solidarietà – dicono la dottoressa Monica Meucci, medico anestesista della Rianimazione del “Parini” e coordinatore del Centro Interregionale Prelievi di Piemonte e Valle d’Aosta e il dottor Enrico Visetti, direttore della Rianimazione – ed è importante ricordare che la donazione degli organi e dei tessuti rappresenta un segno di speranza per tutti coloro che sono in attesa di un trapianto”.

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