Televisione, rifiuti e cacca dei cani tengono banco in consiglio comunale

Seconda puntata di Votantoine: uno sguardo semiserio sulla politica e sui politici valdostani. La rubrica di oggi "prende di mira" l'ultimo consiglio comunale del capoluogo.
Votantoine
Politica

Cultura e bottiglie rotte. Autocandidature e smentite. Metropolitane leggere e fabbriche pesanti. Deiezioni canine e centri per giovani. Quando il "consiglio comunale" si trasforma in "consiglio elettorale" offre momenti di scontro politico di basso livello, ma attimi da commedia brillante.

La nomination all'Oscar per la miglior sceneggiatura va indubbiamente alla coalizione "Insieme per Aosta", formata dalla nuova ALPE (che si chiamerà, ancora per qualche tempo, Aosta Viva e Verdi per la città) e dal capogruppo solitario Valter Manazzale del PRC, che riesce a proporre il trabocchetto di due mozioni opposte, ovviamente rimbalzate contro il muro di gomma della maggioranza.

Ma come attore protagonista Ettore Viérin non ha avversari. Sintetizza tutto al meglio Davide Bionaz: «Qui è la cloaca dove arriva tutto, dalle idee più intelligenti a quelle più strane». Poco prima si era battuto sulle idee, citando "1984" di Orwell, contro il piano di videosorveglianza presentato dalla giunta. Per Flavio Serra, le telecamere non sono il Grande Fratello, perché «il Grande Fratello già c'è, siamo monitorati continuamente da internet, dai cellulari, dalla pubblicità». Bionaz però non ci sta: «Orwell ha reso pubblica la presenza di aspetti subdoli che consentono il controllo dell'attività dei cittadini». Viérin sostiene che il cittadino medio, nel quale si immedesima, non ha nulla da nascondere: «Non devo prendere tangenti, né andare a transessuali, né scrivere sui muri. La privacy è una baggianata, si sa tutto di tutti».

Dopo il Grande Fratello orwelliano e quello televisivo, il valzer delle trasmissioni tv continua, da Mediaset alla Rai, quando Viérin si scatena e cita Annozero («Qui stiamo facendo Annozero, guardate troppo queste trasmissioni, questo è volere apparire, questo è rien dire et faire rire, proprio come da Santoro») e poi racconta la serata televisiva dell'aostano medio: «In questa città non succede niente di grave perché non esce nessuno di casa la sera. Tutta 'sta grande gente che si butta in giro non la vedo: un quarto della città ha più di 65 anni, e a quell'età guardano i "pacchi" su Raiuno e si addormentano. Qualcun altro, se ci riesce, tira avanti fino a "Porta a porta"».

Dalla tv ai rifiuti, alla cacca di cane. L'opposizione di sinistra sostiene prima che la TARSU, la tassa per lo smaltimento dei rifiuti, sia ormai abrogata, poi propone di abolirla in Valle, a compensazione dei buoni benzina. Viérin, sempre lui, coglie la palla al balzo: «Volete dire di non pagare la TARSU? Dite all'assessore Donzel di fare il giro con l'ape e prendere i rifiuti di tutti! Se Charaban deve essere, Charaban facciamo. Io mi sto divertendo, ho spaccato una bottiglia ad inizio seduta, ho sgasato tutto subito».
Poi Valter Manazzale propone una tettoia per i padroni degli "amici a quattro zampe" in regione Tzamberlet, e Giuseppe D'Alessandro si lancia in una "lectio magistralis" sul ruolo sociale degli animali domestici: «Se si ha l'impegno di portare "l'amico" a spasso, è un modo come un altro per fare attività fisica, che fa bene a qualsiasi età. Però è indecente: io, camminando dal "Ponte di corda" fino a piazza Chanoux devo schivare alcuni oggetti non identificati, ma facilmente annusabili».

La (fantomatica) metropolitana aostana infiamma gli animi: «La gente sottoterra non ci va volentieri!», spiega Bionaz. Alder Tonino propone un «trasporto sotterraneo via fune» e in aula viene rievocato Cablò, la telecabina cittadina di caveriana memoria. Aosta Viva propone una galleria pedonale sotterranea, tipo "Galérie du Louvre", il sindaco Grimod ammette che «senza avere dei dati oggettivi è difficile fare delle scelte». Insomma, per qualche annetto ancora andremo a piedi, magari col nostro cagnolino al guinzaglio. Poi chissà.

 

Vuoi rimanere aggiornato sulle ultime novità di Aosta Sera? Iscriviti alla nostra newsletter.

Articoli Correlati

Fai già parte
della community di Aostasera?

oppure scopri come farne parte