Chiude in attivo il bilancio 2009 del Casinò. Ma gli introiti continuano a calare

Il risultato economico dello scorso anno è di 6 milioni 569 mila 625 euro, anche se l’introito di gioco è diminuito di quasi 8milioni di euro. I dati sono stati illustrati durante i lavori del Consiglio regionale.
La Casa da Gioco di Saint-Vincent
Economia

Chiude con un attivo di 6 milioni 569 mila 625 euro il bilancio 2009 del Casinò di Saint-Vincent. E' la prima volta, dopo il 2004 che i conti della casa da gioco vedono tornare il segno positivo davanti ai numeri.

La relazione sulla gestione, illustrata oggi durante il Consiglio regionale, indica un miglioramento di oltre 23 milioni di euro rispetto all'esercizio 2008 che aveva chiuso con una perdita di 16 milioni 631 mila euro.

"Il raggiungimento del risultato positivo – ammette il presidente della Regione, Augusto Rollandin – è dovuto in particolare alla modificazione della quota di riparto dei proventi tra Regione e Casinò". Il nuovo disciplinare approvato dal Consiglio regionale il 24 giugno scorso con effetto dal 1° gennaio 2009 prevede che il 90% degli introiti resti alla Casinò spa e il restante all'amministrazione regionale.

Secondo Rollandin la crisi economica ha vanificato la previsioni di introiti a suo tempo formulata nel Piano Industriale 2009/2011, e ha trovato conferma nella flessione generalizzata degli introiti delle case da gioco italiane, anche di quelle che sembravano poter già aver invertito la tendenza alla contrazione degli introiti.

Nel 2009 gli introiti lordi di gioco si sono attestati a quota 94.471.060 Euro, con un calo pari al 7,61%, con una diminuzione di 7 milioni 786 mila 417 Euro rispetto all'anno precedente. E' positivo, invece, il dato degli ingressi che, dopo un trend negativo che aveva segnato l'apice nell'esercizio 2008, con un incremento di presenze su base annua pari a 27.474 unità (da 561.854 a 589.328).

I numeri, però, non convincono l'opposizione. "Pensavo che il rilancio del casinò dovesse essere finanziato da risorse esistenti – ha criticato Raimondo Donzel, del Partito Democratico – ma se i conti sono questi i soldi non ci saranno mai".
"Non facciamo l'errore di dire che questi conti sono positivi – ha sottolineato Albert Chatrian, dell'Alpe – abbiamo perso parecchio, c'è una controtendenza per il 2010, ma il 2009 è stato un anno nero: nelle casse regionali sono transitati appena 9milioni di euro".

"I dati del casinò vengono osservati sotto due profili ingressi e introiti – ha aggiunto Enrico Tibaldi, del PdL -I primi aumentano modestamente, i secondi calano costantemente e arrivano al punto più basso della storia recente. Nel 1989 i ricavi erano di 180miliardi di lire, vale a dire gli stessi valori di oggi.

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